Attualità Modica 14/02/2017 09:30 Notizia letta: 163 volte

Il grande Gershwin, storia di un mito

Al teatro Garibaldi
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Modica - Un musical ben strutturato con un intreccio tra teatro, grande musica da revival per palati finissimi e una coreografia che ha sostenuto la trama biografica di uno dei più amati e ammirati compositori americani della prima metà del secolo corso: George Gershwin.

Non a caso il titolo della commedia musicale in due atti di Salvatore Giordano è esemplificativo: “Il Grande Gershwin”, andato in scena domenica sera al Teatro Garibaldi, è stato ben accolto e apprezzato non deludendo le grandi attese della vigilia.
Valgano le standing ovation finali, per attori, ballerini, musici, di un pubblico da sold out, come ormai ci sta normalmente abituando la stagione musicale della Fondazione diretta da Giovanni Cultrera e coordinata dal sovrintendente Tonino Cannata.

“Il Grande Gershwin”, che si avvale della ottima regia oltre che di Turi Giordano di quella di Manola Turi, è uno spettacolo liberamente ispirato alla vita del grande compositore statunitense, interpretato dal bravissimo Enrico Sortino.
Protagonisti, nel ruolo di Fred Astaire e Ginger Rogers, uno splendido Raimondo Todaro e una scintillante Vanessa Battista, cui fanno da coprotagonisti gli editori storici dell’America rampante di quegli anni, Max Dreyfus, interpretato da Emanuele Puglia, Jerome Remick da Giovanni Rizzuti e George Write da Mario T. Viglianesi. 

Un intrigante racconto della sua vita dagli arbori sino alla vetta altissima di un successo planetario grazie alle sue maggiori opere, ovvero gli indimenticabili successi degli anni ’20 e ’30, come “Un Americano a Parigi”, “Rapsody in Blue”, “Summertime” “The man i love”.
E poi le cantanti dalla voce calda e suadente, tipiche del jazz e del blues in grande spolvero in quel periodo negli States, come Nora Bayes, interpretata da Samantha Polizzi, Eva Gauthier, da Maria Carla Aldisio, e Giulia Adams da Ilenia Scaringi
Le coreografie curate da Manola Turi danno il senso di un’armonica fusione tra la vivacità dello stile “Anni ’30” e il nuovo “jazz” ed eseguite da un frizzante corpo di ballo composto da Alessandro Di Salvo, Stefania Guglielmino, Marco Gervasi e Monica Raspanti.

Molto efficaci le scenografie realizzate da Salvo Costantino e i costumi, una sintesi di raffinata di eleganza e charme di Luca Manuli.
Nel cast anche Fabio Costanzo, Claudia Bazzano, Giuseppe Billa, Aurelio Rapisarda e Alessandro Severino. 
Prossimi appuntamenti con la stagione musicale, come ricorda il sovrintendente a fine serata, sono due repliche della “Cavalleria Rusticana”, nuovamente in scena, sabato 11 marzo p.v. alle ore 21.00, tutto esaurito, e poi ancora una terza replica, domenica 19 marzo alle ore 18.00, con biglietti disponibili al botteghino e online.
La stagione musicale prevede ancora un altro grande appuntamento: sabato 18 marzo alle ore 21.00. Al Teatro Garibaldi andrà in scena “Tango mi vida” una noche de tango en buenos aires.

Redazione
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