Cronaca Vittoria 22/02/2017 12:55 Notizia letta: 1988 volte

Tir incendiati, le telecamere inquadrano un uomo

Chi è?
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Vittoria - L'incendio dei quattro Tir di proprietà della ditta di Giuseppe Biundo, avvenuto al parcheggio "Caair" e che ha provocato anche il ferimento di un autista pugliese, non ha ancora un responsabile. I carabinieri stanno guardando e riguardando da giorni le immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di individuare l'uomo che si cela dietro all'unica sagoma individuabile: si tratta di qualcuno con una corporatura esile, incappucciato: con grande rapidità sparge la benzina a terra e in pochi secondi l'incendio è divampato.

I tir vengono subito inghiottiti dalle fiamme, altissime.  E da uno dei quattro mezzi si vede correre il camionista pugliese, 62 anni, originario di Polignano, che stava dormendo nella cabina del mezzo. Le fiamme lo avvolgono, come una torcia umana: ha riportato ustioni sul 15% del corpo (viso, collo, mani e braccia). Lo ha salvato un collega tunisino: è stato lui il primo a dare l'allarme.

L'ipotesi di reato è incendio doloso, danneggiamento e lesioni personali. I carabinieri di Ragusa e di Vittoria stanno cercando di fornire ogni elemento utile al pm Gaetano Scollo, titolare dell’indagine. Giuseppe Biundo, oltre ad essere il titolare dell'azienda in questione, è anche uno dei fondatori dell'associazione antiracket. Ma fin dal primo momento, ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce o richieste di estorsione.

Le indagini vanno avanti e sembra pure esserci un cauto ottimisto, visto che della questione si sta occupando anche la Direzione distrettuale antimafia di Catania. Sul movente, nessuno sembra avere dubbi: Cosa Nostra vuole il monopolio dei settori al servizio del mercato ortofrutticolo di contrada Fanello. Purtroppo, il settore dei trasporti e degli imballaggi, è noto essere legato alla criminalità organizzata.

Ma ci sono anche altri comparti, come il facchinaggio e la logistica, nei quali il consorzio di Biundo è leader,  che fanno gola ai clan. Le aziende del territorio, possono scegliere ogni giorno: servirsi di aziende in odore di mafia, anche perchè hanno prezzi più vantaggiosi, o di altre imprese oneste come quella di Biundo. Difficile, comunque, ancora la risoluzione della vicenda. Si attendono, infatti, ulteriori indagini e riscontri.

Irene Savasta
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