Attualità Vittoria

Radio anch'io a Vittoria

Per parlare di agromafie

Vittoria - Il programma di Radiouno, “Radio Anch'io” ha trasmesso da Vittoria, dalla sede della Cgil, mandano in onda una puntata, condotta da Giorgio Zanchini, sullo sfruttamento lavorativo e sulle agromafie.
L'incendio dei Tir della ditta Gatto prima e della Caair poi e l'arrivo del presidente Crocetta che, su un camion piazzato davanti all'ingresso del Mercato di Fanello, ha fatto un comizio contestato dai Forconi. “Da Vittoria parte la sfida ai clan mafiosi- ha detto Rosario Crocetta- che dopo anni in cui facevano affari in modo silente, è tornata a fare rumore”.
Ad intervenire in diretta Giovanni Mininni, Flai Cgil, Eliana Giudice, dell'associazione antiracket ed il sindaco Giovanni Moscato. Il primo cittadino, prima di chiedere aiuti alle Istituzioni, ha voluto ricordare cosa è stato fatto da lui e dalla sua amministrazione: l'approvazione del regolamento del mercato e l'attivazione, da gennaio, dei controlli per chiunque entri nella struttura di Fanello.

“E' chiaro che ciò non basta - ha detto Moscato-, ma le istituzioni debbono agire. L'assessorato regionale all'Agricoltura, ad esempio, non ha mai redatto un testo unico sui mercati”. Moscato ha poi ricordato che il Consiglio comunale ha chiesto, con un documento ufficiale, un tavolo tecnico al ministero degli Interni e dell'Agricoltura per discutere seriamente di agromafie e trasporti.
Eliana Giudice: “Ricordo che Biundo è fondatore della nostra associazione- ha aggiunto-, quindi questo attacco è ancora più grave perché hanno colpito un imprenditore onesto, che porta avanti la propria attività nel rispetto delle regole. A chi dà fastidio chi lavora onestamente? Ovviamente a chi vuole imporre i propri prezzi e dominare ogni settore di questo comparto”. La stessa Giudice ha poi invitato gli imprenditori ad aderire all'associazione, soprattutto quelli agricoli. “Conviene aderire - ha spiegato- perché insieme si è una forza. Riusciamo a contrastare meglio la mafia ed a rimetterci in piedi più in fretta. Biundo, ad esempio avrà quanto prima il ristoro garantito dal fondo nazionale”.

Di disgregazione, ha parlato Peppe Scifo, segretario provinciale Cgil. “Nel nostro territorio - ha detto- sono presenti centinaia di piccole aziende che, non associandosi, hanno molto meno potere contrattuale e restano isolate”. “Il settore agroalimentare fa molta gola alle mafie - ha aggiunto Mininni-. Basti pensare che, secondo un rapporto della Dia, sono ben 22 i clan strutturati impegnati nel settore. Un giro d'affari che, dati dello scorso anno, oscilla fra i 15 ed i 17 miliardi. Non solo quindi, attenzione ai prodotti agricoli, ma anche alla trasformazione ed al trasporto”.

Durante la trasmissione si è poi parlato di caporalato e della vita dei braccianti agricoli. Sono state registrate le testimonianze di alcuni di loro, come Mohamed che ha raggiunto uno dei punti dove la Caritas distribuisce aiuti, a Macconi. Mohamed ha raccontato di lavorare per 25 euro al giorno per 8 ore e mezza, di pagare 200 euro al mese di affitto. Tante anche le donne, soprattutto romene, che raggiungono questi punti. Fra i servizi offerti dalla Caritas e dalla Cgil, con la cooperativa Proxima, anche l'accompagnamento in città, a Vittoria, per fare la spesa o comprare medicine.
 

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