Attualità Ragusa 03/03/2017 18:24 Notizia letta: 1103 volte

Il Consorzio di tutela Ragusano Dop chiede la rettifica a Linea Verde

La nota del presidente Giuseppe Occhipinti
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Ragusa - Linea Verde ha parlato di Ragusa, del suo territorio e delle eccellenze enogastronomiche il 25 febbraio. Una puntata dedicata al territorio ibleo che è stata apprezzata da molte persone. Tutto è andato per il meglio? In realtà c'è chi non è rimasto del tutto soddisfatto. Perchè la trasmissione ha fatto confusione su quello che è il formaggio "ragusano dop" con il "cosacavaddu ibleo" o "caciocavallo".

Il conzorzio del Ragusano Dop, precisa in una nota diramata dal presidente Giuseppe Occhipinti che si è parlato di “Ragusano dop”: "Senza conoscerne il disciplinare e quindi le peculiarità, le caratteristiche e le qualità organolettiche che lo differenziano dalle altre produzioni casearie locali non tracciate, non controllate, non certificate e non garantite oltre che  ottenute in  larga parte dalla trasformazione di materie prime di non nota provenienza (spesso trattasi di cagliate importate) e/o di latte di cui spesso non si conosce la qualità.

 In una nota, spiegano: "Quanto registrato e mandato in onda non ripaga certamente i sacrifici e l’impegno dei Caseificatori che, seguiti dal Corfilac (ente di Certificazione) e dal Consorzio di Tutela, si impegnano a rispettare il disciplinare e ulteriormente migliorare la qualità del tanto  Ragusano Dop, formaggio storico degli Iblei, così come non concorre ad orientare correttamente i consumatori che spesso pur cercando il formaggio in possesso del marchio, finiscono per portare a tavola  tutt’altra cosa.  

Si sarebbe potuto fare riferimento al Consorzio e non si sarebbe dato vita ad una trasmissione che, pur di indubbio valore per tutto ciò che si è visto, ha seriamente oscurato l’immagine del formaggio col marchio comunitario, ha danneggiato tutta la Filiera del Ragusano Dop, meritevole di ben altra considerazione e soprattutto ha finito per  sbandare i consumatori, ai quali, in una occasione simile, dovevano essere indirizzati messaggi chiari, inequivocabili, mirati oltre che efficaci”

Sulla questione  il  Consorzio di Tutela ha interessato il Ministero delle Politiche Agricole ed il competente Ispettorato per le Repressioni Frodi ed ha chiesto alla RAI  di mandare in onda sempre su Linea Verde, un apposito servizio per rettificare le informazioni date. 

Irene Savasta
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