Giudiziaria Ragusa 12/03/2017 20:45 Notizia letta: 13755 volte

Appalto da 32 milioni e parentopoli. Trema la sanità ragusana

L’inchiesta della magistratura
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Ragusa - Una gara d’appalto sospetta da 32 milioni di euro finisce sotto la lente di ingrandimento della Magistratura ragusana. Storie di presunti favoritismi, ricorsi e pronunciamenti dei tribunali amministrativi, sospette irregolarità nell’applicazione del regime di gara e, per ultimo, anche una storia di parentopoli con il coinvolgimento di funzionari dell’Asp e della politica iblea. Ce n’è abbastanza per parlare di terremoto all’azienda sanitaria provinciale di Ragusa.

Il pentolone viene scoperchiato da un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa e si riferisce alla gara pubblica che l’ ASP n.7 , bandì per l’affidamento (per la durata di 5 anni, valore economico € 32.000.000,00 oltre oneri di sicurezza per € 1.200,00 annui) del servizio di pulizia e sanificazione nei presidi Ospedalieri e Territoriali per il quinquennio 2014/19.
I riflettori sono gli uffici del provveditorato tecnico. Quest’ultimo ufficio è il cuore dell’attività amministrativa dell’azienda ragusana, dove vengono preparati i bandi ed espletate le gare. Nell’esposto, oltre alle presunte anomalie della gara, si denunciano anche diverse carenze nel livello della pulizia presso l’Unità Operativa Complessa di Oncologia, la mancanza di attrezzature e dotazioni di macchinari per la pulitura degli ambienti, la mancanza di terminali per la rilevazione delle presenze nei luoghi di lavoro del personale, la mancata fornitura, al personale dipendente, dei dispositivi di protezione individuale, la mancata e la irregolare raccolta dei rifiuti sanitari ospedalieri fatti che, a seguito di esposto denuncia, sono sfociati poi in un Procedimento Penale (pendente presso la Procura della Repubblica di Ragusa).

Ed ancora, tra gli obblighi contrattuali per l’impresa aggiudicataria, c’era anche la previsione di assunzione per 27 soggetti , cosiddetti, svantaggiati. Sarà solo un caso, e tutto da verificare, ma tra le persone che hanno beneficiato di un posto di lavoro ci sono parenti eccellenti di alcuni Dirigenti dell’Asp 7 di Ragusa ed alcune direttamente collegate ad alcuni uomini attualmente parlamentari della Regione Sicilia.

Il riserbo, al momento, è massimo. Le maglie restano fitte e tutte da districare per la Magistratura ragusana.

Gabriele Giannone