Sport Ispica 15/03/2017 10:53 Notizia letta: 215 volte

G.S.D. Libertas Caruso di Ispica, nuova stagione agonistica

Dieci, giovanissimi elementi
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Ispica - Sono di nuovo tutti con il piede stretto alle scarpette e il tacchetto al pedale. Pronti.
Pronti, ad affogare nel mare della passione e nella gioia della fatica condivisa.
Tra poco tempo inizieranno gli scatti, le corse e le ricorse.
Si ravviveranno gli incitamenti dei genitori e gli incoraggiamenti dei sostenitori.

Come può essere?
Come può essere che sono ancora tutti qui, sulla linea di partenza e sembra che niente si sia interrotto.
Il ciclismo è fatto così. Passa il tempo, i mesi e le stagioni, questi ragazzi sono cresciuti e maturati, ma tornano sempre su quella dura sella, ancora una volta a spremere tutta la forza dal quel piccolo cuore.
Si rivedono e si vogliono certo bene, anche nel gioioso agonismo.
Passa l’inverno - quello della Sicilia è certo mite - e pensi che forse non sarà tutto come prima. Che un po’ di incantesimo si sarà perso per le strade dello scorso anno agonistico. Invece, in questa mistica, niente cambia. La recita ogni stagione è sempre simile alla precedente. Le regole inflessibili sono le leggi della strada e della fatica. Ogni inizio stagione si pensa che qualcosa si troverà cambiato per il volgere del tempo, ma in effetti - sui pedali - niente cambia.
Invece si torna per strada e si scopre è tutto uguale e sai che è ancora quello il nostro posto, che quello è ancora il modo migliore per vedersi insieme. Possono cambiare i protagonisti, però i precetti sono sempre: la collettività festante, nella passione della fatica.

I giovani ciclisti si sentono protagonisti dentro la confusione delle corse e a denti stretti superano tutte le prove. La strada è esigente e non perdona, strappa da dentro il coraggio che questi ragazzi devono avere. Il coraggio della passione spoglia del superfluo e lascia solo quello che si è, come si è.
Rivedersi alla prima gara è come se nessun inverno fosse passato.
Come se ritrovare il solito sentimento è stato davvero semplice anche questa volta. Così, semplicemente, senza bisogno di parole.
Ci sono avvenimenti nella complessa vita di ciascuno, che non si possono spiegare, che si riconoscono dall’alito del respiro e sappiamo di appartenergli. E sono i migliori!

I ragazzi della G.S.D. Libertas Caruso di Ispica, hanno già iniziato la seminagione per la nuova stagione. L’attesa, nella quiete della vigilia delle gare, insegna che la meraviglia esiste tra i bambini e anche tra gli adulti. Che bisogna imparare a rischiare per quello che amiamo davvero, anche senza nessuna garanzia. Il numero sulla schiena pesa in responsabilità e aspettative, però fondamentale è la socialità che questo sport operaio esprime nel sudore e nella sofferenza condivisa. Sofferenza che rinsalda amicizie fortissime.
Questi ragazzi sanno bene come si lotta, come si soffre e ne sono felici.

Questi ragazzi a niente vale tenerli a bada, per la nuova stagione di gare hanno già le speranze e le aspettative. Tra poco si riparte. Con taglie più grandi, biciclette nuove e la solita voglia di entusiastica fatica.  
La squadra è composta da dieci elementi. Nove maschi e una ragazzina (Giulia Bonelli), di diverse categorie tra esordienti e giovanissimi.
Il gruppo:
Fava Gabriele,Verdirame Fabrizio, Giuliana Giuseppe, della categoria esordienti;
Bonelli Giulia e Loreto Corrado, della cat. G5;
Fava Giovanni e Marino Luciano, della cat. G4;
Verdirame Matteo, della cat. G3;
Profetto Andrea e Loreto Rosario, della cat. G1.
Importante il ruolo della dirigenza riferita al sig. Vincenzo Figura e l’apporto fondamentale dei genitori, gli amici sostenitori e nonni di questi ragazzi.

Lino Bellia