Giudiziaria Vittoria 22/03/2017 15:59 Notizia letta: 2566 volte

Caso Gambina: perchè Roberto non usciva mai di classe?

Passava le ricreazioni da solo
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Vittoria - Il caso Roberto Gambina, il giovane vittoriese di 19 anni trovato morto all'interno del cortile della scuola che frequentava, l'istituto Lanza il 20 novembre 2015, è stato ufficialmente riaperto. Archiviato in un primo tempo come suicidio, il Procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, ha affidato un incarico tecnico alla psicologa e criminologa forense Roberta Bruzzone e al medico Giuseppe Iuvara per approfondire le indagini.

Il Gip ha già dato una proroga di sei mesi per cercare di fare luce su questo mistero. Perchè la morte di Roberto, un ragazzo come tanti, resta davvero avvolta nel mistero. E sin dal primo momento, l'ipotesi del suicidio non ha convinto nessuno, nè i familiari, nè l'opinione pubblica.

Intanto Roberta Bruzzone ha iniziato ieri ad effettuare i sopralluoghi sia a scuola che in casa del ragazzo. Lo scopo è quello di tracciare riuscire a tracciare un profilo psicologico e di capire cosa stesse succedendo in quel periodo a Roberto. La celebre criminologa ha scoperto che nei giorni precedenti la morte, il ragazzo non usciva mai di classe durante la ricreazione.

Si limitava a mangiare il suo panino seduto e ad ascoltare la musica dal cellulare con le cuffiette. Come mai aveva adottato questo atteggiamento? In queste ore, la psicologa controllerà anche cosa teneva in camera il giovane vittoriese: lettere, appunti di diario, scarabocchi, qualunque cosa possa aiutare a far luce su questa triste vicenda.

Irene Savasta
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