Attualità Ragusa 27/03/2017 12:30 Notizia letta: 689 volte

Don Fabio Stracquadaini e don Filippo Bella ordinati sacerdoti

Il Vescovo ha imposto le mani
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Ragusa - Il vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, ha ordinato sacerdoti don Fabio Stracquadaini e don Filippo Bella. La cerimonia si è tenuta nella cattedrale di San Giovanni Battista. Il vescovo ha imposto loro le mani in una cerimonia intensa, scandita da momenti di grande spiritualità. Un momento di gioia per l’intera Chiesa di Ragusa e, in particolare, per le comunità di Comiso, Chiaramonte Gulfi e Acate che, al pari delle loro famiglie, hanno visto nascere e crescere e hanno saputo custodire la vocazione dei due giovani. L’ordinazione di due giovani sacerdoti non è «una festa privata, ma – come ha sottolineato monsignor Cuttitta – un evento di Chiesa».

Durante l’omelia, il vescovo rivolgendosi anche a tutti i sacerdoti presenti, li ha ammoniti dal non vivere l’essere sacerdoti «come una medaglia», dal «guardarsi dalla mondanità spirituale», dal «non affannarsi a fare tante cose che possono anche suscitare l’applauso», invitandoli a essere al «servizio del popolo di Dio 24 ore su 24», a «far crescere la fede» attraverso la predicazione della Parola, la celebrazione dell’Eucarestia, l’amministrazione dei sacramenti. «Non è un compito semplice e non è – ha continuato monsignor Cuttitta – privo di difficoltà, ma solo ancorandosi come una roccia a Cristo si può vincere il pericolo della routine quotidiana e vivere la gioia di servire il Signore». La ricerca di una dimensione verticale del sacerdozio è stato il tasto su cui il vescovo ha insistito: «Preoccupatevi di avere una relazione profonda e sincera con il Signore Gesù».

Un passaggio dell’omelia, il vescovo ha voluto rivolgerlo proprio a tutti i giovani. «Chiedete con serenità: Signore cosa vuoi che io faccia? Lasciatevi interrogare e rispondete con generosità. Il Signore non ci toglie niente». Fabio e Filippo possono essere degli esempi per tanti loro coetanei. Hanno saputo «capire e accogliere il progetto di Dio», decidendo di «vivere in pienezza» la loro esistenza. Hanno così ricevuto «un dono da trattare con rispetto e delicatezza».

La crescita delle vocazioni è uno degli aspetti che più stanno a cuore a monsignor Cuttitta. Il vescovo, prima di concludere la cerimonia, ha voluto presentare ai fedeli che gremivano la cattedrale Mario Modica che, dopo aver completato gli studi all’Accademia di belle arti, sta svolgendo l’anno propedeutico.     Un po’ più avanti rispetto a lui sono già Vincenzo Guastella e Sebastiano Scamporrino che il 6 maggio, anniversario di fondazione della Diocesi, riceveranno l’ammissione agli ordini sacri, il primo gradino del cammino che, parallelamente agli studi che stanno seguendo al seminario di Palermo, li condurrà al sacerdozio.

Redazione
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