Attualità Modica

Chiara Civello, esotica modicana

Un disco internazionale

Roma - Sesto disco per Chiara Civello. Eclipse è prodotto dal francese Marc Collin ed è in uscita il 31 marzo. Cantante jazz, Chiara si affida stavolta alle tastiere anni Settanta e a ritmiche sintetiche, e si propone in una veste nuova attraverso dodici canzoni cantate in italiano, portoghese e inglese. Un disco ho registrato a Parigi, dove, nel 2015 ha aperto al Gran Palais il concerto di Gilberto Gil e Caetano Veloso. 

Nel libretto che accompagna l’album, una poesia di Emily Dickinson chiarisce il significato dell’eclisse del titolo: "Per riempire un vuoto devi inserirvi ciò che l’ha causato, non puoi riempire l’abisso con l’aria, come dice la Dickinson. L’eclissi è l’incontro di due emisferi opposti, il sole e la luna che si oscurano a vicenda. Per me parlare di vuoto vuol dire anche rappresentare la mia sensazione di isolamento nel panorama musicale che mi circonda in Italia. In questo mondo così televisivo e super-prodotto, quasi spersonalizzante, io ho lasciato risuonare quei vuoti e anche quelle solitudini per creare un suono perfettamente in sintonia con ciò che sento".

Nell’album, cover di Eclisse twist e Quello che conta di Ennio Morricone fino a Amore amore amore di Piero Piccioni, ci sono brani inediti: New York City Boy, Come vanno le cose, To be wild, Cuore in tasca, La giusta distanza. Non manca un omaggio al Brasile: Sambarilove scritta con Roubinho Jacobina e la trascinante Um dia scritta con Pedro Sa, il chitarrista di Caetano Veloso. 

Tra le cover Parole Parole, resa magica da Mina Mazzini. 

Moderna e dentro la tradizione, come dimostra Cuore in tasca, il brano scritto in coppia con Dimartino, Chiara Civello propone un album che si presenta come una eccezione, piacevolissima, nella produzione italiana. 

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