Attualità Ispica 28/03/2017 18:15 Notizia letta: 473 volte

Ispica, inaugurato il Monumentale Mobile della Casa della Cera

Presso la Basilica S. Maria Maggiore
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Ispica - Domenica sera, ad Ispica, presso la Basilica S. Maria Maggiore è avvenuta la inaugurazione e benedizione del Monumentale Mobile della Casa della Cera, dono all'Arciconfraternita S. MAria Maggiore delle Famiglie Pietro Calabrese e Guglielmo Masetti. 

Questo, il discorso di ringraziamento del presidente Giuseppe Vaccaro.

"La Casa della Cera rappresenta, per tutti noi Confrati, l’identità stessa dell’Arciconfraternita, il legame indissolubile tra “ciò che è lassù nel cielo” e “ciò che è quaggiù sulla terra”, nel quale si inseriscono gli ex voto suscepto, espressione della fragile condizione umana, dono ed offerta al tempo stesso di sofferenza e gioia rivolti all’Altissimo, il segno del debito contratto dagli uomini con Dio: un debito, fra l'altro, che dall’uomo non potrà mai essere estinto.

La manifestazione della Pietà popolare, che tutti noi vediamo attraverso i bambinelli, le torce, le teste e gli altri comunemente chiamati “pezzi” della cera, che già prima i nostri Padri ed oggi noi stessi portiamo il Giovedì Santo in segno di ringraziamento al SS. Cristo alla Colonna, è espressione non solo della nostra intima devozione, ma della profonda spiritualità che lega l’antico popolo ispicese all’antica fede tramandata dai nostri Avi.

Il primo impegno della neo Rettoria è stato quello di completare quell’ultima opera che mancava al restauro della Casa della Cera eseguito dalla Rettoria in carica nell’anno 2011.
Non è stato facile, perché l’opera richiedeva per la realizzazione un grosso sacrificio economico e progettuale.
Per questo, rivolgo un doveroso ringraziamento, a nome mio personale, del Vice Presidente Nino Raucea che ha dato il suo silenzioso contributo personale, della Rettoria e di tutti i Confrati, a due Ill.me Famiglie ispicesi che l’hanno reso possibile: la Famiglia Calabrese Pietro e la Famiglia Masetti Guglielmo per la sinergia e l’impegno profusi nella concessione di quello che rappresenta un Monumento destinato a custodire gli ex voto per noi tutti e le future generazioni.

La Famiglia Calabrese nella persona di don Pietro ha concesso questo dono in memoria del padre Carmelo insigne Confrate, e la Famiglia Masetti Guglielmo con la ARCICONFRATERNITA S. MARIA MAGGIORE ISPICA
sua storica Ditta ha contribuito con altissimo impegno, qualità, tecnica e scrupolosa cura dei dettagli.
Vi manifesto e vi manifestiamo tutti, uno straordinario affetto che personalmente porterò sempre nel cuore di questa mia esperienza, perché voi siete espressione sincera di fede e devozione, siete la risposta concreta all’antica frase incisa in alto nella Cappella del SS. Cristo alla Colonna “petite et accipietis”, espressione che deriva dalla Volgata latina del Vangelo secondo Giovanni che in completo riporta la dicitura “Petite, et accipietis, ut gaudium vestrum sit plenum”, “chiedete e vi sarà dato”: avete risposto alla nostra “richiesta e debolezza” e l’avete resa forza viva per andare avanti nel nostro cammino.

Adesso insieme a voi l’Arciconfraternita, depositaria storica delle tradizioni della nostra Basilica, riceve in consegna il vs pregiatissimo dono e lo custodisce per le future generazioni consegnandolo alla Comunità parrocchiale ed all’intera cittadinanza ispicese".

Redazione
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