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La tazzina caffettiera inventata da un siciliano

Una moka al contrario
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Santa Teresa di Riva - Nino Santoro è un perito meccanico di 60 anni. Ad un certo punto della sua vita, ha iniziato a chiedersi: "Ma perchè sul fornello di casa non è possibile fare un buon caffè?".
E lui, da buon appassionato esploratore di ogni fenomeno osservabile, iniziò la sperimentazione con la "pretesa" che il caffè doveva essere cremoso, rapido ed economico. Occorreva quindi, che gli oli contenuti nella polvere non dovevano essere bruciati dall'alta temperatura, come accade nella moka, e che la caffettiera doveva essere in acciaio inox, materiale che si riscalda velocemente e non si ossida.

Ed è così che è nata Kamira, una macchinetta che si poggia direttamente sul fornello in cui si inseriscono la miscela e l’acqua e che tramite un particolare sistema fa passare in un tubo il caffè direttamente dentro la tazzina, poggiata sulla caldaia. Rapida, economica, ecologica: Kamira, infatti, riesce a produrre un ottimo caffè, proprio come quello delle macchinette, senza l’utilizzo di cialde o capsule. 

Nino Santoro è un siciliano che  abita  a Santa Teresa di Riva, a pochi passi da Taormina, sua città natale. In poco tempo, Kamira ha sbancato: più di 100 mila unità vendute in poco più di tre anni, alla modica cifra di 70 euro. Sui maggiori siti di acquisto online è possibile comprarla. Ma com’è nata quest’avventura? Tutto inizia alla fine degli anni Novanta. Nino Santoro aveva già  brevettato un apparecchio che serve a trasportare i carrelli del supermercato da un piano. Ma da buon bevitore di caffè continuava a montare smontare la moka di casa. Poi, un giorno, il caffè e la moka, a causa di una sua distrazione, si bruciarono. 

E così decise di inventarne una tutta sua, lavorandoci per anni nel balcone di casa di suo padre. I figli di Nino hanno cominciato, poi,  a vendere Kamira su Internet. Kamira può fare due caffè contemporaneamente, è in acciaio inossidabile. Il caffè per uscire impiega dai 40 ai 90 secondi, con una temperatura nella caldaia che arriva a circa 93 gradi: il caffè scende per gravità e gli oli della miscela non vengono bruciati. È una moka “capovolta”, dal design semplice: l’acqua non è spinta dal basso verso l’alto come nelle macchinette tradizionali, bensì dall’alto al basso, proprio come al bar. S

antoro ha fatto un calcolo: servono sette grammi di caffè per una tazzina, con un costo di sei centesimi, contro i 60 delle capsule e l’euro del bar. All’interno di Kamira non vi sono valvole e guarnizioni perché con il tempo si sarebbero guastate. Per questo, se usata e trattata in maniera corretta, Kamira può durare anche tutta la vita. La domanda di Nino, finalmente, ha avuto la sua risposta.


 

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