Cronaca Vittoria

Sequestrati un milione 300 mila euro a società recupero plastica

Operazione della Finanza

Vittoria - Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, in data 27 marzo, hanno sequestrato beni e disponibilità finanziarie per circa 1.300.000 euro ad un’azienda di Vittoria dedita alla raccolta ed alla trasformazione della plastica, che aveva perpetrato una maxi evasione fiscale.

Le attività investigative svolte dai militari della Compagnia di Ragusa hanno avuto origine, circa un anno fa, da un controllo in materia di tutela ambientale, eseguito nei confronti della società vittoriese, che ha permesso di scoprire lo stoccaggio incontrollato di fanghi, rifiuti speciali e l’illecito smaltimento della plastica dismessa, proveniente dagli impianti serricoli.

Le complesse indagini di polizia giudiziaria hanno consentito di sottoporre a sequestro preventivo una vasta area industriale di circa 40.000 mq., per violazioni delle norme ambientali.

In merito, anche la Suprema Corte di Cassazione, con sentenza emessa in data 09.11.2016, ha confermato il sequestro.

L’approfondimento investigativo dei finanzieri e la trasversalità dei poteri tributari rientranti fra le prerogative del Corpo, hanno permesso di avviare, già dallo scorso mese di luglio, una verifica fiscale nei confronti della predetta società, conclusasi con la constatazione di significative violazioni fiscali quantificate in una maxi evasione per oltre 21 milioni di euro ai fini delle imposte dirette e circa 4 milioni di euro per IVA dovuta all’Erario.

Il soggetto verificato, nel corso degli anni, ha sistematicamente avvicendato la figura del rappresentante legale attraverso mere teste di legno, restando egli stesso il dominus dell’impresa, ed ha occultato le scritture contabili per tutti gli anni d’imposta che hanno riguardato l’accertamento, ostacolando significativamente l’attività di ricostruzione dell’attivo da sottoporre a tassazione.

Il lavoro svolto dai finanzieri è stato eseguito procedendo alla meticolosa ricostruzione del volume d’affari, utilizzando i metodi classici dell’investigazione tributaria, quali le banche dati ed i controlli incrociati tra i diversi soggetti economici che nel tempo hanno intrattenuto con la verificata rapporti commerciali.

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