Cronaca Palermo 01/04/2017 10:20 Notizia letta: 2074 volte

E il parroco disse a Lorefice: addio, chiesa prostituta!

Stati di esaltazione
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Palermo - Don Alessandro Minutella parla con la Madonna. E ha notizie di prima mano sulla chiesa. Monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, ha chiesto a don Alessandro Minutella di lasciare la parrocchia di san Giovanni Bosco. 
Il prete, richiamato al silenzio e all’obbedienza dal vescovo, il quale lo ha invitato a prendersi un periodo di riposo e a lasciare la parrocchia, ha risposto oggi pomeriggio con una messa-show nella sua chiesa rilanciata in diretta su Facebook. Durissime le parole del sacerdote pronunciate dall’altare durante l’omelia della messa nella quale don Minutella ha informato i suoi parrocchiani della decisione del vescovo: “La vera Chiesa vive il martirio, chi non obbedisce viene imbavagliato e buttato fuori”. Ha invitato tutti coloro che vogliono “difendere la dottrina della Santa Chiesa Cattolica a venire fuori e salvare Roma”. Ha parlato anche di “grande apostasia, martirio ed emarginazione”.

Nel saluto “a questa Chiesa che non mi vuole dico: addio falsa Chiesa, resteranno edifici inutili, addio multinazionale della vergogna, prostituta indegna che ti sei venduta ai potenti del mondo”. Nel corso della diretta sui social si registravano, durante l’omelia, tanti commenti, divisi tra chi postava “Superbia e vanagloria”, “Che Dio ti perdoni”, a chi invece commentava “Bravo, non si arrenda”, “Siamo tutti con lei”.  Don Minutella annuncia le possibili conseguenze di questo gesto: “Questa celebrazione – ha detto – entrerà nella storia perché non ho obbedito. E vedrete voi: sarò sospeso ‘a divinis’ e ridotto allo stato laicale. Vedo già questi provvedimenti scritti. Ma non temo le loro sanzioni, per me sono un onore”. Alla fine le telecamere collegate con Facebook hanno inquadrato i parrocchiani: chi applaudiva, chi era commosso; uno ha invece alzato un cartello con la scritta: ‘Tu sei sacerdote in eterno'”

Redazione
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