Cultura Libri 08/04/2017 15:39 Notizia letta: 203 volte

Orazio Labbate, se il West si chiama Butera

Gotico siciliano
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Butera - Trentadue anni, di Butera, laurea in Giurisprudenza, Orazio Labbate fa lo scrittore. Il suo esordio narrativo, “Lo Scuru” (Tunuè), romanzo biografia di un vecchio siciliano migrato a Milton, fa parte della collezione di autori contemporanei della Bibliotheque Malesherbes della Sorbona. Butera (cinquemila abitanti) come metafora, della narrativa americana in maniera privilegiata. Prima un blog, intitolato Sicilia Texana, in cui la piana di Gela diventa il suo Texas o il New Mexico. Percorrendo in macchina la strada provinciale Butera-Gela, coi suoi valloni e i suoi grigiori quasi mccarthyani, Labbate ci conduce in uno spazio sovrannaturale e demonico, un mondo onirico ibrido e fascinoso, dove l’amore e l’odio, il Dio e il Diavolo, il sacro e il profano, la terra e il mare si mescolano indistinte, inquietanti, e allora rivelatrici della nostra esistenza.

Stelle ossee, il nuovo libro dalle atmosfere crepuscolari. Nell'opera seconda, Labbate ci conduce in un mondo onirico nel quale i suoi racconti assumono le sembianze di diciassette frecce pronte a colpire il lato oscuro che alberga in ognuno di noi. Le atmosfere crepuscolari di Stelle ossee sembrano scritte apposta per gli amanti del brivido gotico, ma anche per gli estimatori della grande letteratura siciliana contemporanea e per chi è alla ricerca di libri e voci capaci di creare mondi.
Sono senza amore, un cristiano notturno senza amore. Le stelle divorano buio. Prima o poi il buio morirà. E non vedremo. Non vedremo.
L’ambientazione, che spazia dall’America all’Italia, evoca una regione arcaica in cui le tradizioni più tipicamente legate al mistero e al sacro trovano un terreno comune con la letteratura e l’immaginario d’Oltreoceano, ideando un microcosmo archetipico, atopico e peculiare al tempo stesso. Labbate conferma l’originalità di una voce ibrida e profondamente personale e la complessità del suo universo narrativo, ispirato al Southern Gothic americano e alla Sicilia più tradizionale, dando vita a un Sud che diviene luogo letterario, più che geografico, in cui si fondono le suggestioni di scrittori come Flannery O’ Connor, McCarthy, Faulkner, Poe, insieme a Bufalino, Consolo, D’Arrigo, Sciascia. Diciassette racconti che trascineranno il lettore in un mondo onirico, immaginifico e suggestivo, diciassettei frecce dirette al lato oscuro che alberga in ognuno di noi.
 

Redazione
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