Giudiziaria Autostrade 12/04/2017 13:44 Notizia letta: 316 volte

Bufera sul Cas, inchiesta della Dia per truffa, falso e abuso d'ufficio

Il consorzio autostrade siciliano che gestisce la rete autostradale a pagamento in Sicilia.
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-04-2017/bufera-inchiesta-truffa-falso-abuso-ufficio-500.jpg

Messina - Una nuova bufera si è abbattuta sul Cas, il consorzio autostrade siciliano che gestisce la rete autostradale a pagamento in Sicilia. La procura di Messina, infatti, ha indagato 56 persone: l'inchiesta è stata condotta dalla DIA di Catania che ha ottenuto dal gip la sospensione dalle funzioni di 6 persone tra funzionari e dipendenti del Cas.

Tra loro, anche il sindaco di un comune del Messinese, Anna Sidoti, primo cittadino di Montagnareale ma nella sua qualità di dipendente del Cas e non di amministratore. I reati ipotizzati sono, a vario titolo, falso, abuso d’ufficio e truffa. 

L'inchiesta è durata due anni e mezzo ed è la prosecuzione dell’operazione già condotta sempre dalla Dia nel 2015 nei confronti di imprenditori e funzionari del Consorzio per le autostrade siciliane che ha fatto luce sull’affidamento degli appalti a ditte compiacenti con modalità di corruzione.

Secondo l’inchiesta, denominata "Tekno", sarebbero stati concessi, e pagati, incentivi per svolgere la normale attività d’ufficio, e nei normali orari di lavoro. Per questo, il Cas avrebbe speso circa un milione di euro, una somma davvero ingente per una società dalle casse disastrate, spesso in difficoltà anche solo per garantire la normale manutenzione delle autostrade Messina-Catania-Siracusa e Messina-Palermo.

Irene Savasta
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg