Attualità Disabili 15/04/2017 22:42 Notizia letta: 1666 volte

Ficarra e Picone replicano a Pippo Digiacomo: Nessuno show del dolore

Botta e risposta
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Palermo - Polemica sui disabili e sulla mancata erogazione di fondi per le persone con diverse abilità in Sicilia, è scontro fra il duo comico Ficarra e Picone e il presidente della Commissione sanità all'Ars Pippo Digiacomo. 

I comici palermitani si erano detti dispiaciuti delle dichiarazioni alla stampa dell'on. Digiacomo. "Abbiamo letto  le dichiarazioni del presidente della commissione Salute all’Ars, Giuseppe Digiacomo secondo il quale noi - cosidetti vip - avremmo trasformato la legittima battaglia per i diritti dei disabili in uno “show del dolore”.

I due parlano di "stupore nel leggere tali infelici dichiarazioni che, fra le altre cose, si commentano da sole. E che confermano quanto una certa politica sia distante da questa problematica.

Ci teniamo però a scrivere che questa bassezza non ci fermerà. Vigileremo, capiremo e, soprattutto, seguiremo i soldi che verranno stanziati per capire quanti sono e quale metodo verrà usato per farli giungere ai disabili. The show must go on".

Stamani l'on. Digiacomo ha inviato una lettera a tutte le redazioni dei giornali regionali. "Per quanto mi riguarda, cari Ficarra e Picone, o argomentate e mi convincete o non m'intimidite: vi ricordo che ad intimidirmi non ci sono riusciti Bufalino, Fiume, Moravia, non credo ci riuscirete voi... Quale sarebbe la mia “colpa” a proposito di quanto sta accadendo attorno al tema della disabilità? Sono forse colpevole di aver lavorato in commissione Sanità all’Ars per fare approvare una norma che stanzia i primi 36 milioni di euro per poter pagare un assegno che va dai 1.000 ai 1.8000 euro per l’assistenza alle disabilità gravi? Sono forse colpevole di aver incontrato le associazioni dei i rappresentanti dei disabili per migliorare le norme esistenti? Sono forse colpevole di aver dimostrato, anche a proposito di questo argomento, di spendere ogni minuto del mio tempo per fare qualcosa di buono per la Sicilia? No, sono “colpevole” di aver detto che “un conto è l’impegno degli artisti e dei personaggi pubblici per sostenere una giusta causa, ma bisogna stare attenti a non trasformare tutto questo in uno show del dolore altrimenti si incita al linciaggio”. Ecco la mia colpa: ho osato parlare dopo aver “fatto”. Già perché io ho questo vizio, non mi limito a parlare, di solito le cose che dico le faccio. Così come è accaduto quando, diversi anni fa da sindaco di Comiso ho aperto le porte della mia città per salvare 6.600 profughi kossovari dalla pulizia etnica di Milosevic. Voi, cari Ficarra e Picone, cosa facevate allora? Eravate già impegnati a costruire popolarità raccontando quanto è brutta la politica? Ma vah!"

Stasera i due comici controreplicano al deputato di Comiso: "Gentilissimo Presidente, Giuseppe Digiacomo, i toni e le sue parole in risposta alla nostra lettera al direttore di Live Sicilia di ieri, ci sorprendono.

Per fortuna nell’era di internet le parole sono sempre a portata di tutti. Sul tema dei diritti ai disabili sarà possibile per i lettori, quindi, rileggere la nostra cordialissima lettera aperta al Presidente Crocetta, pubblicata dal Giornale di Sicilia qualche giorno fa. Sarà possibile leggere la misurata e dettagliata nota dell’Assessore Baccei (nota che non condividiamo fino in fondo e, se ve ne sarà possibilità nei prossimi giorni, chiariremo il perché). Sarà possibile leggere le sue dichiarazioni, presidente Digiacomo, dove parla di 'show del dolore' di cui i vip si sarebbero macchiati. E sarà possibile adesso leggere la sua ultima risposta dove lei sostiene che noi l’avremmo intimidita. Ci piacerebbe capire quando e in quale passaggio.

Vede, gentilissimo Presidente, le parole sono importanti e quando lei usa l'espressione 'show del dolore' per definire la presa di posizione di alcuni cosiddetti vip (tra i quali ci auguriamo che non ci sia anche il cardinale Lorefice) fa soltanto un torto a tutti coloro i quali ogni giorno cercano una cassa di risonanza a problemi troppo spesso inascoltati.

Vuole decidere lei chi può marciare in difesa di un diritto e chi no? Vuole decidere lei se uno sciopero sia “show” o legittima protesta? Vuole decidere lei se un cosiddetto vip possa scendere in campo oppure no?

Lei si vanta di aver “fatto”. Ebbene qualora fosse vero, e non abbiamo motivo di dubitarne, non le viene il legittimo dubbio che questo sia anche merito di quello che lei chiama “show”. Ci confronteremo con le associazioni per capire se quello che le istituzioni hanno fatto sia sufficiente o se serve altro. Insieme a loro conteremo i soldi che verranno stanziati per capire quanti sono e quale metodo verrà usato per farli giungere ai disabili. In ogni caso, qualunque cosa lei abbia fatto, o farà, si ricordi che avrà fatto solo e soltanto il suo dovere.

Su i toni poi che lei usa nella sua risposta, non abbiamo nulla da dire perché sono sotto gli occhi di tutti. Per una prossima volta le consigliamo però di scrivere quando è meno arrabbiato perché si nota la poca lucidità nel mettere insieme Bufalino, Moravia, Fiume, Ficarra e Picone e i profughi Kossovari.

Ci auguriamo che questa polemica, che siamo stati costretti a subire e che non saremo più disposti ad alimentare, non distolga l’attenzione dall’obiettivo che tutti noi, lei compreso, abbiamo a cuore.

Cordialmente le auguriamo buona Pasqua".

Redazione
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