Cronaca Vittoria 21/04/2017 11:32 Notizia letta: 3774 volte

Preso l'omicida di Farhat, è un 21enne

Arrestato dai carabinieri
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Vittoria - E' stato preso l'assassino di Abdssalem Farath, 47 anni, tunisino, trovato morto nelle campagne vittoriesi, precisamente in contrada Pozzo Bollente, la sera di venerdì scorso. Ad ucciderlo, sarebbe stato un giovane rumeno di 21 anni, Iulian Ali, amche lui bracciante agricolo che lavorava e viveva nell'azienda gestita dal tunisino.

Ad incastrare il rumeno,  ci sarebbero le immagini registrate da alcune telecamere di video sorveglianza di aziende limitrofe che hanno ripreso il giovane mentre a bordo dell’auto della vittima andava verso contrada Pozzo Bollente nei pressi della discarica comprensoriale per disfarsi del corpo, ormai privo di vita, e gettarlo in aperta campagna.

Il giovane rumeno sarebbe crollato  ieri notte, messo alle strette dagli inquirenti: avrebbe ammesso, infatti, di aver occultato il cadavere ma ha dichiarato di non essere stato lui materialmente ad uccidere Farath.

Se non lui, chi? Sta di fatto che al momento gli inquirenti lo hanno arrestato con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Il tunisino è morto per le ferite riportate sul volto,  al collo e alla testa procurate con un oggetto affilato ed appuntito utilizzato in agricoltura. L’arma del delitto, al momento, non è stata trovata.

Un rebus complicato da risolvere dato che la vittima non aveva precedenti penali e viveva a Comiso dal 2003:  era sposato ed aveva 4 figli. Farath, insomma, era un uomo onesto.

Farath, era arrivato in Italia nel 1990,  aveva affittato le serre in contrada Pozzo Ribaudo e svolgeva la professione di bracciante agricolo facendosi aiutare, di tanto in tanto, da alcuni stranieri che venivano reclutati in piazza Manin, a Vittoria: la classica manodopera giornaliera, tra cui anche il giovane rumeno.

Le indagini sono coordinate dal Pm Marco Rota. Oltre all'arma del delitto, manca ancora il movente che avrebbe spinto il rumeno ad uccidere.

Irene Savasta
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