Cultura Recensione Film 24/04/2017 11:48 Notizia letta: 2399 volte

Famiglia all'improvviso. Una commedia dolceamara

Con Omar Sy
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/24-04-2017/famiglia-improvviso-commedia-dolceamara-500.jpg

Omar Sy, diventato famoso grazie al film “Quasi amici”, è tornato sul grande schermo con questa deliziosa commedia dal titolo “Famiglia all’improvviso – istruzioni per l’uso”. Una commedia, certo, ma con un finale amaro, quasi a sorpresa. Vale la pena recarsi al cinema per vedere questo lavoro franco-inglese diretto da Hugo Gélin.

Samuel (Omar Sy), lavora come skipper in un villaggio turistico sulla Costa Azzurra, nel sud della Francia. La sua vita è dedita soprattutto al divertimento e alle belle donne. Un giorno, una sua vecchia fiamma si presenta e gli lascia tra le mani un bebè dicendogli che quella è sua figlia, Gloria. Ed è così che da un giorno all’altro, Samuel si ritrova a fare i conti con la responsabilità, con la pianificazione di un futuro per la sua bambina, con la ricerca della madre inglese che per otto anni non dà segni di vita, fino a quando non si ripresenta alla porta di un uomo completamente diverso…

Il film affronta una tematica attualissima: il concetto di famiglia in questi anni duemila. Samuel, da spensierato festaiolo della Costa Azzurra, diventa un responsabile padre di famiglia a Londra e riesce ad instaurare un legame molto speciale con la piccola Gloria, una bambina adorabile che vive la vita con il padre come un cartone animato. La casa stessa, infatti, è concepita come un grande parco giochi: i due, vivono talmente in simbiosi da avere un loro codice linguistico e delle abitudini consolidate nel tempo.

Non manca neppure la sempreverde metafora del cinema nel cinema: sono tantissimi, infatti, i riferimenti ad altri film e alla fiction televisiva: non a caso, Samuel, nel momento in cui si trasferisce a Londra, inizia a praticare il mestiere di Stuntman. Ma la vita reale? Beh, quella è un’altra cosa, visto che torna a bussare alla porta della strana famiglia improvvisata sotto le sembianze di Kristin, la madre di Gloria.

Anche in questo caso, riusciamo a cogliere uno spaccato della realtà, perché la gestione della bambina diventa insostenibile fino a quando non si arriva in tribunale.
Presente anche una classica spalla comica: l’amico gay di Samuel, un francese che lo aiuterà a Londra e che lo assume come stuntman, Berny. Il suo personaggio è quello è cui sono stati assicurati tutti i siparietti comici.

Ma, alla fine, la cosa che più si apprezza in questo film, è sicuramente il messaggio finale, semplice e potente nella sua verità: amare quegli attimi, quei momenti che riusciamo a passare con i nostri affetti, come se fossero gli ultimi. Solo il momento, l'hic et nunc ha un valore. Il resto sono solo parole. Perché alla fine sono l’unica cosa che conta nella vita.

Molto belli i titoli di testa. Stendiamo un velo pietoso sulla traduzione del titolo del film: in originale, infatti, il film s’intitola “Demain tout commence” (domani comincia tutto), molto più appropriato anche rispetto al messaggio che il regista vuole lasciare allo spettatore. In Italia, come al solito, la traduzione dei titoli rasenta la stupidità.

Irene Savasta