Economia Marina di Modica 25/04/2017 21:34 Notizia letta: 9634 volte

Venduto lo chalet Corallo, finisce un'epoca

Un simbolo
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Modica - Nato agli inizi degli anni Settanta come posto immacolato in una delle spiaggie più belle del litorale, destinate ad attrarre intere generazioni di turisti. Marina di Modica non può essere raccontata oggi senza una menzione per lo chalet Corallo ed il suo fondatore scomparso ventanni fa - Giovanni Corallo, ragusano d’origine - tra i primi a credere in quella incontaminata bellezza naturale che offriva quel luogo.

Giovanni Corallo nel 1965 installa la sua prima “baracca” con assistenza ai pochissimi diportisti che andavano per mare, intuendo prima degli altri che quel luogo meritasse anche la realizzazione di strutture recettive. Nascono, così, i primi bungalow. Nel 1972 la sua “baracca” si trasforma in qualcosa di più. Giovanni Corallo sognava di realizzare uno stabilimento balneare. Da lì sarebbe partito lo sviluppo della frazione rivierasca modicana. Lo chalet Corallo irrompe sulla sabbie dorate segnando l’inizio di un’epoca per Marina di Modica, unitamente a pochi altri locali (La Perla Azzurra, La Tavernetta Oasi, il ristorante Le Alghe, il Bar Spadaro, il Tabacchi Giunta).

E’ l’avvento degli ombrelloni e lettini rossi, dei primi “pattini”oggi trasformatesi in pedalò e degli aperitivi al tramonto, dei primi motoscafi per lo sci nautico , guidati dall’esperto figlio, Peppe. In estate tutti passavano dallo chalet Corallo, locale che dagli inizi degli anni ‘80 dettava legge in una nuova forma creativa e travolgente.
Turisti stranieri se la spassavano inseguendo sogni di libertà totale. Di giorno abbronzatura, giochi sulla sabbia, di sera falò, amori e birra, guardando il Mar Mediterraneo.

Oggi, quasi 50 anni dopo, quei ragazzi e quelle ragazze degli anni ’70 che sostavano allo chalet Corallo, sono diventati nonni e ci raccontano con particolari ed emozioni lo chalet Corallo, quando la spiaggia sceneggiava giochi quali il frisbee (per i più giovani, disco ovale di plastica che svolazza con relativa rovinosa caduta per afferrarlo), tamburelli, racchettoni e falò.

Si gira pagina. Lo chalet Corallo segna il passo e lascia spazio alla nuova epoca, fatta di evoluzioni e rinnovamenti che non lasciano spazio alla memoria e respingono i ricordi. Nuovi imprenditori si occuperanno della sua rinascita.
Per gli amanti del passato, lo chalet Corallo rimarrà sempre come una delle storie più belle di questa terra. Una balera trasformata in un luogo incantato che aprì un nuovo modo di creare il divertimento, tra musica, cocktail e ritrovo da spiaggia, sapendo intercettare con garbo ed umiltà un turismo, soprattutto dal Nord Europa. Tedeschi ed austriaci soprattutto, avevano un unico punto di riferimento per prendere il sole. Il locale copriva una stagione balneare lunghissima, rimaneva aperto dai primi di marzo fino a novembre inoltrato. Oggi rimarranno solo tanti ricordi ed una struttura che molto presto sarà ridisegnata in quello stesso luogo grazie a giovani imprenditori locali che vedono la rinascita di Marina di Modica, fatta di una nuova movida, di alberghi e strutture recettive. Per lo chalet Corallo e per l’amarcord non c’è più spazio. E’ la fine di un sogno che lascia un’eco inconfondibile fino a sfiorare il mito. Noi, comunque, continueremo a chiamarlo chalet Corallo...

Gabriele Giannone
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