Attualità Chiaramonte Gulfi 05/05/2017 16:53 Notizia letta: 1376 volte

Maresciallo Fabio Cultrera: un chiaramontano a bordo della Amerigo Vespucci

La nave più bella del mondo
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Chiaramonte Gulfi - In queste ore l'Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina militare denominata "la più bella del mondo", è in viaggio per l'America lungo la rotta che all'epoca fu percorsa da Cristoforo Colombo. Da poco, infatti, la nave è arrivata nella piccola isola portoghese di Madeira. Davanti agli ufficiali e agli allievi, solo l'Atlantico. Fra gli ufficiali a bordo, anche un Chiaramontano: si tratta del Maresciallo Luogotenente Fabio Cultrera che ci ha rilasciato questa intervista esclusiva.
 

Maresciallo Cultrera, da quanto tempo fa parte della Marina Militare e da quanti anni è imbarcato sulla Nave scuola della Marina Militare, Amerigo Vespucci?
Sono entrato in Marina Militare nel 1987 e ho trascorso 11 anni a bordo delle unità navali tra Augusta e La Spezia.
A bordo di sono arrivato all’inizio di quest’anno e, quando ho saputo di dovere imbarcare su questa unità, fiore all’occhiello della Marina Militare e dell’Italia, ho subito capito che avrei avuto l’onore di potere rappresentare il mio Paese e le sue tradizioni all’estero.

Qual è il suo incarico a bordo?
Il mio incarico a bordo è di Capo Nucleo Plancia, ovvero il coordinatore delle attività del personale Telecomunicatore e Segnalatore che lavora nella Plancia del Vespucci. Gestisco insieme ai miei colleghi le comunicazioni con le altre navi in mare e con le stazioni radio a terra attraverso l’impiego della radio di bordo, delle bandiere e delle apparecchiature ottiche. Fornisco inoltre il mio supporto per la condotta in sicurezza della navigazione dell’unità, elemento di estrema importanza per chi va per mare. Con i miei colleghi studiamo i documenti nautici e la cartografia e pianifichiamo le rotte prima di lasciare ogni porto, affinché la navigazione in alto mare cosi come in prossimità della costa, non rappresenti in alcun modo un pericolo per il Vespucci ed il suo equipaggio. Mi occupo anche di valorizzare le informazioni Meteorologiche, altro elemento cruciale soprattutto per una nave a vela.
Durante la Campagna di Istruzione 2017 sarà mio compito anche quello di addestrare e di far crescere professionalmente i giovani marinai che sono imbarcati sul Vespucci e che frequentano il Corso Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale della Marina Militare.

Cosa prova un siciliano di nascita come Lei a far parte dell’equipaggio della “nave più bella del mondo”?
Fare parte di questo equipaggio è una vera emozione ed allo stesso tempo un onore, che mi rende particolarmente orgoglioso sia come militare ma, soprattutto, come cittadino italiano. Ogni nave della Marina Militare porta con sé un’anima, che lascia sempre una scia affettiva il giorno dello sbarco. Nave Vespucci, oltre ad essere la “nave più bella del Mondo”, è anche la nave che più rappresenta la Marina Militare Italiana e il nostro Paese all’estero.

Il Vespucci sta attualmente ripercorrendo la tratta di Colombo, ma qual è la missione della nave in questi mesi? 
Nave Vespucci è la “nave Scuola” dove vengono addestrati gli allievi Ufficiali dell’Accademia Navale di Livorno, i marinai e gli allievi della Scuola Militare Navale “F. Morosini” di Venezia. Tutti giovani che spesso sono al loro primo imbarco sulle unità della Marina e che a bordo del Vespucci ricevono il “battesimo del mare”. Su questa “palestra di vita” vengono formati all’arte marinaresca e ad uno stile di vita tipico di chi va per mare.
Ma nave Vespucci svolge anche compiti di diplomazia navale, di rappresentanza e promozione d’immagine dell’Italia nel Mondo. Durante la Campagna d’Istruzione 2017 abbiamo l’obiettivo di portare le eccellenze del “made in Italy” in Nord America e Canada nel solco delle tradizioni marinare che permetteranno di consolidare la conoscenza e il prestigio della nostra Forza Armata all’estero, in particolare in un’area di non usuale gravitazione per la Marina Militare italiana, ma dove è comunque molto sentito il legame al nostro Paese grazie alla presenza di una numerosa comunità italo-americana. Nave Vespucci è anche ambasciatrice Unicef, per cui porterà con lei anche un messaggio di pace e di speranza per tutti, senza distinzione di razza, lingua, religione e opinione politica.

Quali porti avete già visitato e quali altri toccherete?
Siamo partiti da La Spezia lo scorso 19 aprile, abbiamo già fatto due soste portoghesi, la prima a Sines e la seconda a Funchal nell’Isola di Madera e nei prossimi giorni dirigeremo verso Hamilton alle Isole Bermuda. Nel continente Nord Americano toccheremo successivamente Halifax, Montreal e Quebec City in Canada, prima di giungere negli Stati Uniti passando da Boston e New York. A fine luglio lasceremo l’America per fare ritorno in Europa, più precisamente a Ponta Delgada in Portogallo e, successivamente Malaga e Barcellona, prima di fare definitivamente rientro a Livorno il prossimo 23 settembre.

Quali sono le sue emozioni all’arrivo in porto del Vespucci e soprattutto, qual è la reazione della gente?
All'arrivo nei porti si prova un'emozione bellissima. La scoperta del porto e delle città spesso differenti da quelle del nostro Paese ti sorprende e ti trascina in emozioni personali indescrivibili.
E poi ci sono tute le persone che lungo la banchina attendono l’arrivo del Vespucci. Grandi e bambini rimangono affascinati da questa bellezza senza eguali, da questa Signora dei mari che riporta la memoria e la fantasia ai galeoni che tutti da bambini abbiamo
sognato.
Queste emozioni vengono percepite da tutto l'equipaggio che con l’orgoglio di sempre rappresenta l’Italia e gli italiani per il Mondo.

Irene Savasta
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