Attualità Pozzallo 06/05/2017 14:46 Notizia letta: 559 volte

Visita della delegazione Cosac all'HotSpot di Pozzallo

A darne notizia il senatore Mauro
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Pozzallo - «Abbiamo lanciato una proposta ai delegati della Cosac: la gestione dei migranti non può essere affrontata solo dall’Italia. Ma deve avvenire sotto l’egida dell’Unione europea».

Così il senatore Giovanni Mauro, vicepresidente della 14ª Commissione permanente delle Politiche dell'Unione europea del Senato, in occasione della visita della delegazione della Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell'Unione dei parlamenti dell'Unione europea all'Hotspot di Pozzallo.

«I complimenti di Junker  - afferma il senatore Mauro - non ci bastano più. L’Italia, per l’accoglienza, in appena due anni e mezzo, ha speso 4 miliardi e 700 milioni di euro. L’Europa ci ha accreditato solo 96 milioni di euro. Per la differenza, abbiamo avuto l’autorizzazione a sforare il patto di stabilità. Vuol dire, poterci indebitare per sostenere le spese che appartengono all’Europa. Perché, se è vero che il nostro paese rappresenta il confine a sud dell’Europa e stiamo svolgendo un ruolo per un’Europa che vuole essere solidale nei confronti di coloro che sbarcano e accoglienti rispetto a chi resta nel territorio europeo, allora l’assunzione di responsabilità deve essere piena e condivisa. Come abbiamo verificato in questi giorni, le nostre strutture sanitarie, di vigilanza e di polizia sono sotto stress. Per cui, la domanda è d’obbligo: Europa, dove sei? Se ci sei, batti un colpo. E questo è il momento di farlo. In caso contrario, l’Europa farà il gioco degli xenofobi. Se, come sostiene qualcuno, esistono delle distorsioni sulle cifre riportate, lo accerterà la magistratura. Ma un fatto è certo: ogni migrante che sbarca in Sicilia costa al nostro paese 47 euro. Oggi, molti dei nostri pensionati vivono con appena 500 euro mensili. È evidente che la discrasia possa alimentare l’insofferenza dei cittadini italiani. Questa guerra fra poveri va assolutamente scongiurata».

Secondo il senatore Mauro, «il problema dell’immigrazione è un problema di drammatica attualità. Che va dall’emergenza dello sbarco fino alla riallocazione dei migranti che arrivano sulle nostre coste. Purtroppo, l’Europa lascia l’Italia assolutamente da sola nella gestione di problemi di tipo sanitario e di tipo umanitario. L’Europa deve prendere comprendere l’urgenza d’intervenire direttamente. La proposta che abbiamo lanciato, e la visita della delegazione ne rappresenta una conferma, è che la gestione dei migranti avvenga sotto l’egida dell’Unione europea. Dobbiamo finirla con un’Europa a “doppia velocità”. Perché non è tollerabile che l’Italia guidi da sola l’emergenza migranti, a fronte di paesi come l’Ungheria e la Francia interessati esclusivamente ad erigere muri e ad innalzare frontiere. Finalmente abbiamo registrato una presa di coscienza da parte dei colleghi parlamentari europei. Loro non conoscevano assolutamente la dimensione del problema. Non ne avevano alcuna percezione. Parliamo di profughi che hanno subito violenze, che sono stati reclusi nei centri di raccolta libici. Poter verificare personalmente, ha toccato le coscienze dei rappresentanti istituzionali degli altri paesi europei. L’auspicio è che l’incontro internazionale che si è tenuto nella terra iblea possa, finalmente, invertire la tendenza».

Redazione
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