Economia Wedding 06/05/2017 20:04 Notizia letta: 1638 volte

Amore, ti sposo, ma in Sicilia

Terra del mito
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Ragusa- Noto, Ragusa Ibla, Ortigia, Modica, Marzamemi, Scicli. Matrimoni in spiaggia, in chiesa, in palazzi settecenteschi, in ville patrizie, talora in masseria. Matrimoni. Ma siciliani. Cresce il numero degli invitati: se prima gli sposi stranieri festeggiavano con 50 ospiti al seguito, adesso ne invitano 80. Uno studio nazionale valuta una media di 54mila euro di spesa per ogni matrimonio. Una torta da 380 milioni di euro in matrimoni di stranieri. 

Il dato è che aumenta sensibilmente il numero di stranieri. Arrivano soprattutto dall’Inghilterra, ma anche da Usa Germania e Canada. Le stranezze? Un paio di scarpe in cui gli sposi annunciano sulla suola "I do", mise-en-place studiate come progetti di design, sposi sui trampoli. Sono 7 mila i matrimoni stranieri celebrati in Italia nel 2015, con una media di costi per ognuna pari a 54mila euro. E in un mercato, quello del Destination Wedding, che nel Belpaese ha generato introiti per 380 milioni di euro (i dati sono del Centro studi turistici di Firenze), la Sicilia comincia a ritagliarsi il suo spazio. 

Ed ecco che le strutture ricettive si riempiono, che i borghi si vestono a festa e che va in scena il trionfo della “sicilitudine”. I futuri sposi stranieri scelgono l'Isola perché cercano il fascino, l’originalità e l’autenticità dei luoghi. Sono giovani, non banali, quasi sempre Millenials, nati tra i primi anni '80 e i primi anni 2000. I più esigenti? Iraniani e libanesi. Tengono molto agli aspetti scenografici e ogni loro matrimonio è un tripudio di fiori e colori. Continuano a crescere le richieste dai Paesi Arabi.  Nel Sofreh-ye Aghd (banchetto di nozze) persiano ogni elemento posto sul tavolo del banchetto ha un significato preciso e, perciò, è vietato sbagliare.

Nel 2015, a livello nazionale sono stati soprattutto gli inglesi a sposarsi in Italia (26,4%) e gli americani (20,7%), seguiti poi da Australia, Irlanda, Germania, Canada e Russia. La regione più ambita è stata la Toscana (32,1% del mercato con un fatturato stimato di 122,7 milioni di euro), seguita dalla Lombardia (15,8%). Altre regioni con significativi flussi di destination wedding sono Campania, Veneto e Lazio, e cominciano a emergere anche Puglia, Sicilia e Umbria. 

Foto di Giuseppe Marano

Redazione