Cultura Siracusa 08/05/2017 15:39 Notizia letta: 231 volte

Le Fenicie, il male oscuro è dentro la famiglia

Appendice in greco antico
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Siracusa - La guerra, con i suoi lutti, la sua sacralità, rimane sullo sfondo. Nelle Fenicie euripidee in primo piano sono gli uomini, la loro brama di potere, le loro tragedie personali. Eteocle e il fratello-nemico Polinice, con la madre Giocasta, la sorella Antigone. Un carnage domestico, una famiglia tormentata da mille mali, tensioni, dolori, tragici, per come oggi, nella modernità della cronaca nera quotidiana, conosciamo la parola tragedia. Sette contro Tebe e Le Fenicie raccontano in fondo la stessa vicenda da due punti di vista. Quello di Euripide fortemente attualizzato, con qualche indulgenza verso la macchietta.

Domenica sera la premiere della seconda tragedia in programma al Teatro Greco di Siracusa. Un pianoforte sul palcoscenico, il coro delle Fenicie testimone mute della vicenda, straniere e migranti. Appendice a sorpresa in greco antico, la lingua originale, per ricreare, per qualche minuto, la temperie poetica originale. Tra gli attori anche la sciclitana Simonetta Cartia. 

Redazione
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