Economia Sport e mobilità 13/05/2017 18:19 Notizia letta: 324 volte

Le vie del cicloturismo in Sicilia

L'iniziativa dell’associazione Ciclabili Siciliane
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I percorsi delle vie Francigene per i bicegrini, i pellegrini in bicicletta. Il primo, la Magna via da Palermo ad Agrigento: 190 km in mountain bike e 200 km con le bici trekking. Sul sito dell’associazione Ciclabili Siciliane (www.ciclabilisiciliane.com) si può scaricare gratuitamente anche un itinerario in 7 tappe per “Il giro della Sicilia” con tanto di traccia Gpx e profilo altimetrico.
Così se Eurovelo, la rete cicloturistica europea individua sull’Isola un solo tragitto (Il “Percorso del sole” che parte da Capo Nord in Norvegia per arrivare fino a Malta), addentrarsi in siti come questo o all’interno dei portali social dei biker come piste-ciclabili.com significa trovare un’infinità di alternative e proposte. Fuori e dentro le città dove, non a caso, nascono sempre più associazioni.

A Catania oltre a visite guidate in bike si può prenotare un pranzo veloce al Ciclobar, un locale creato dall’associazione Zeronove fondata da quattro cicloamatori catanesi nel 2009. Oppure si può pedalare nella nuova, coloratissima, pista ciclabile che costeggia il mare. Stessa cosa a Siracusa. Qui la pista ciclabile di 7 km intitolata a Rossana Maiorca corre lungo l’antico tracciato ferroviario che collegava la stazione di Targia a Siracusa. E anche Ragusa non fa eccezione: a Marina di Ragusa, ne è stata inaugurata una lo scorso anno: 6,5 per cento con manto in resina resistente.

Una delle piste ciclabili siciliane più appezzate si trova a Menfi e nasce come riconversione della vecchia linea ferroviaria Castelvetrano– Ribera. Diciassette chilometri tra campagna e mare e due tratte, la prima che dalla periferia di Menfi arriva al confine con Sciacca e l’altra che passa attraverso il borgo di Portopalo allungandosi fino a Castelvetrano. In provincia di Palermo oltre alla green way che dovrà collegare Palermo a Monreale (inserita nell’ambito del Percorso Arabo-normanno dell’Unesco), è operativa da vari anni, la pista di 21 km che da Ficuzza porta a Corleone, anche questa immersa nella natura e lungo una vecchia strada ferrata. Bellissimo dal punto paesaggistico anche l’itinerario delle saline tra Trapani e Paceco.
Nel panorama delle ciclovie la meta più ambita è il circuito dell’Etna perchè consente di passare dal livello del mare a 2 mila metri di altezza e perchè è ricco di strade secondarie, ma anche la statale 113 che collega alcune delle località più famose della Sicilia orientale (Taormina, Acitrezza, Acicastello) e l’itinerario Barocco tutto su strada, lungo i paesaggi resi celebri dalla fiction televisiva del Commissario Montalbano. 

Redazione