Appuntamenti Pachino 23/05/2017 12:24 Notizia letta: 102 volte

Primo convegno sullo sviluppo del sud-est della Sicilia. A Pachino

27 maggio
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Pachino - Nel 2016 il settore agricoltura, silvicoltura e pesca della Sicilia ha registrato, secondo i dati di Unioncamere, un incremento dell’export del 7,2%. Un dato che contribuisce a proiettare le produzioni agricole e agroalimentari in uno scenario sempre più internazionale e globalizzato, dove contano innovazione tecnologica, posizionamento dei prodotti Bio, connotazione territoriale, certificazione, controlli antifrode, etica.

Adesso, più che mai, il settore agricolo e agroalimentare dell’Isola - che si fonda anche sulle pregiate produzioni del sud-est rappresentato dalle ex province di Ragusa e Siracusa - è chiamato a rispondere a nuove e più stimolanti sfide condizionate dall’allargamento dell’UE, dalle prospettive di sviluppo dei paesi dell’Europa centro-orientale, dall’avvio di rapporti commerciali con i paesi frontalieri del Mediterraneo, dalla maggiore globalizzazione dei mercati che libera nuove opportunità di internazionalizzazione per le  imprese siciliane. Scenari che impongono l’immediata ricerca di nuove vie, capaci di restituire concorrenzialità alle produzioni isolane riacquistando nuove quote di mercato in grado di apprezzare la qualità dei prodotti.

Di tutto questo si discuterà nel “1° Convegno sviluppo del Sud-Est della Sicilia – Il valore della terra e dei prodotti agricoli”, in programma sabato 27 maggio 2017, a partire dalle 9.30, nel Palmento Di Rudinì sito in contrada Lettiera, messo a disposizione dal Comune di Pachino. Promosso dal Rotary Club di Pachino, patrocinato dall’Ars, dall’IGP Pomodoro di Pachino e dall’Associazione Mondiale degli Agronomil’evento, sarà aperto dal saluto del presidente del locale Rotary Club, Walter Guarrasi e dalla relazione introduttiva dell’agronomo Michele Salvatore Lonzi, moderatore dei lavori. Previsto l’intervento in video del I vice-presidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento, Paolo De Castro e del Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone.

Le due sessioni programmate proporranno gli interventi dei vertici dei Consorzi di Tutela Igp Pomodoro di Pachino, Igp Limone di Siracusa, Olio Dop Monti Iblei, Cioccolato di Modica, Ragusano Dop, Carota Novella di Ispica e della Strada del Vino e dei sapori del Va di Noto.

“Dare un futuro alle nostre imprese – ha dichiarato il dott. Lonzi anticipando i temi del Convegno -  significa aprire alle nostre produzioni di alta qualità i mercati migliori, approfittando della globalizzazione che non è necessariamente un male in assoluto, anzi. Si tratta di uno scenario che si può trasformare in potenzialità solo riuscendo a legare i prodotti di qualità certificata con i territori di provenienza. Dobbiamo dimostrare che questa qualità è la sintesi di un bene che è irriproducibile nella sua unicità data dalle condizioni pedoclimatiche di questo territorio, dalla natura del terreno, dalla qualità delle acque e dalla luminosità, la più alta in Europa”.

Con la relazione del prof. Vincenzo Vacante,  ordinario di Entomologia generale e applicata all’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, è previsto un focus sulle produzioni biologiche, considerate un valore aggiunto per il settore; il commissario superiore del Corpo Forestale della Regione Siciliana, Luca Ferlito, interverrà sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sui controlli anti frode e sulla tutela; il presidente del Tavolo verde per la Sicilia, padre Giuseppe Di Rosa, porrà l’accento sulla necessità di rilanciare l’etica alla base del lavoro svolto nelle campagne. Spazio al tema dell’internazionalizzazione dei prodotti che sarà trattato ddall’esperto di diritto internazionale Silvio Santacroce, mentre il presidente del World Association of Agronomist, Andrea Sisti, porrà l’attenzione sul ruolo dell’agronomo per favorire la migliore competizione nei mercati.

Il 1° Convegno sviluppo del Sud-Est della Sicilia – Il valore della terra e dei prodotti agricoli”, che proporrà anche la degustazione di prodotti tipici, è stato organizzato nell’intento di imprimere una svolta con la redazione di una position paper del settore agricolo e agroalimentare siciliano da far valere nelle dinamiche politiche nazionali, europee ed euro mediterranee. “Noi siciliani - prosegue il dott. Lonzi - dobbiamo approfittare della nostra podestà legislativa in materia, dobbiamo cioè riprenderci il diritto dovere di autodeterminare il nostro futuro. Un processo, questo, che passa, dalla necessità di dare speranza ai tanti giovani che non vogliono abbandonare la propria terra. Da Pachino – conclude – manderemo un messaggio chiaro ai nostri amministratori: da una parte diremo basta con l’assistenzialismo fine a sé stesso che, di fatto, ha mortificato l’impresa privata, creato occupazione parassitaria e disperso finanziamenti pubblici; dall’altra, promuoveremo una rinnovata forma di sviluppo in grado di assicurare un futuro stabile grazie alla qualità, all’aggregazione, all’etica e alla capacità di far conoscere nel mondo quanto la Sicilia può fare e offrire”.

Redazione