Economia Pachino 28/05/2017 00:13 Notizia letta: 237 volte

Agricoltura, la carta di Pachino

Position paper
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Pachino - La prima e ufficiale position paper tendente alla tutela e alla valorizzazione delle produzioni agricole e agroalimentari del Sud Est Sicilia, costituito dall’area delle ex province di Ragusa e Siracusa, è stata consegnata oggi al presidente dell’Assemblea regionale Siciliana Giovanni Ardizzone nel corso del “1° Convegno sviluppo del Sud-Est della Sicilia – Il valore della terra e dei prodotti agricoli”, svoltosi nel Palmento Di Rudinì su iniziativa del Rotary Club di Pachino.

“Questo documento contiene molti punti condivisibili – ha dichiarato Giovanni Ardizzone ricevendo la copia dalle mani del moderatore dell’evento, l’agronomo Michele Salvatore Lonzi. Richieste come quella di creare un testo unico della legislazione agricola siciliana sono assolutamente legittime e fondate, considerato che abbiamo già provato a riscrivere testi unici. Le leggi – ha proseguito – si scrivono insieme e, non si va da nessuna parte senza un rinnovato rapporto di fiducia tra politica e dirigenza, due componenti, queste, che hanno perso l’interlocuzione. All’indomani delle celebrazioni dei 70 anni dall’istituzione dell’Ars, ribadisco che, all’azione politica, si deve associare l’etica. La forza e la libertà delle idee – ha proseguito - si fondano sul solido terreno dell’etica e della responsabilità pubblica”.
All’evento aperto dal saluto del presidente del locale Rotary Club, Walter Guarrasi, hanno preso parte tra gli altri i vertici dei Consorzi di Tutela Pomodoro di Pachino Igp (vicepresidente Massimo Pavan), Limone di Siracusa Igp (Fabio Moschella), Olio Dop Monti Iblei (Giuseppe Arezzo), Ragusano Dop (Direttore Enzo Cavallo), Carota Novella di Ispica Igp (presidente Carmelo Calabrese) e della Strada del Vino e dei sapori del Val di Noto (Presidente Massimo Padova). Assente per impegni istituzionali precedentemente assunti il presidente del Consorzio Cioccolato di Modica Nino Scivoletto.
“Oggi, nel corso di quello che possiamo definire il nostro ‘G7’ delle produzioni di qualità di questa parte della Sicilia, abbiamo chiesto formalmente all’Ars – ha detto Michele Salvatore Lonzi – di istituire un tavolo tecnico di lavoro aperto alle questioni specifiche dell’agricoltura del sud-est siciliano che ha proprie peculiarità qualitative e produttive. Si tratta di una assoluta novità che rimette, questo ampio territorio, al centro dell’interesse delle dinamiche interne ed europee”.
Intervenendo da Bruxelles con un video messaggio, il Primo vice-presidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento, Paolo De Castro ha dichiarato che “Il nostro obiettivo è fare della qualità il primo passo per liberare ricchezza; ma occorre – ha detto - una dimensione organizzativa e commerciale che aiuti seriamente i produttori. Proprio per questo, il Parlamento europee discute, in questi giorni, il Regolamento Omnibus che renderà più semplice la politica agricola europea, liberandola dall’eccessiva burocrazia e semplificando l’accesso ai fondi”.
In sintesi, nel documento consegnato ad Ardizzone, il mondo agricolo e agroalimentare del sud-est siciliano chiede lo snellimento della burocrazia, una rinnovata ripartizione dei finanziamenti pubblici in quota alle singole aree dell’isola in forza dell’incidenza dell’agricoltura sul PIL, la rivisitazione di tutto il sistema del credito agevolato da parte di Irfis, Ircac e Crias, l’applicazione di leggi esistenti che risultano inapplicate come quella sulla regolamentazione sull’utilizzo dei fitofarmaci di I e II classe, il contrasto ad agromafie e frodi, il rilancio delle strutture di ricerca ad alta specializzazione come Asca e Corfilac, la redazione di progetti sui distretti, interventi contro la crisi di mercato da effettuare anche con la creazione di strutture specifiche come l’Osservatorio dei prezzi alla produzione e, infine, la programmazione della terza Conferenza Regionale per l’Agricoltura che seguirebbe, nel tempo, la prima che fu presieduta da Piersanti Mattarella e la seconda diretta da Rino Nicolosi.
Il convegno è stato arricchito dalle relazioni del prof. Vincenzo Vacante, ordinario di Entomologia generale e applicata all’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, secondo cui le produzioni biologiche rappresentano un valore aggiunto per il comparto e che la “lotta biologica ormai è una realtà consolidata, ma pur sempre segnata da un percorso arduo”; del presidente del Tavolo verde per la Sicilia, padre Giuseppe Di Rosa secondo cui “il futuro non è rappresentato dal protezionismo, bensì dalla globalizzazione che può essere vissuta come una opportunità a patto che consumatori e produttori, anelli deboli della catena, vengano tutelati”; dell’esperto di diritto internazionale, avv. Silvio Santacroce che ha informato i presenti sui rapporti contrattuali in ambito internazionale e soprattutto come prevenire e risolvere le eventuali controversie durante il processo di internazionalizzazione delle produzioni agricole e, infine, del dirigente generale del Dipartimento Urbanistica ?della Regione Siciliana Carmelo Frittitta che ha auspicato il coinvolgimento dei Consorzi di Tutela nelle interlocuzioni relative alla pianificazione ambientale.

Redazione
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