Economia Gioco online 31/05/2017 21:02 Notizia letta: 107 volte

Questa manovrina sul gioco anche se approvata... fa ancora discutere

Parla il Sapar
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Non riesce proprio a spegnersi la eco che il passaggio della manovrina, per quanto riguarda il gioco, ha creato: una sorta di disappunto totale da parte del settore, disagio riportato anche dalla guida ai casino online di Casinoonlineaams.com, e in particolare da parte di un'associazione, Sapar -voce quanto mai importante che racchiude circa 1700 imprese di gioco con un indotto di circa 200mila risorse-, poiché questo percorso finanziario ha come di consueto preso di mira solo il segmento delle apparecchiature da intrattenimento. É chiaro, secondo Sapar, che se si vuole con questo intervento riordinare il settore del gioco, si vuole “mettere ordine ed essere efficaci” e questo dovrebbe in effetti riguardare tutti i giochi, e non solo taluni”.
Anche il Parlamento, in Commissioni Bilancio riunite Camera e Senato -sul fronte fiscale- ha riconosciuto questa disparità e l'opportunità di spalmare su tutte le tipologie di gioco l'aumento della tassazione: ed un riconoscimento come questo dovrà pur essere ben considerato e rispettato! Quindi, secondo Sapar, ci si augura che anche per quanto riguarda il riordino del settore ludico il Governo possa prendere in considerazione l'approccio responsabile che sino ad ora ha dimostrato la politica.
Bisogna sottolineare, per chi ancora non lo sapesse, che l'associazione Sapar da tanto tempo sta sostenendo la necessità della riduzione dell'offerta del prodotto gioco sul territorio, sia per quanto riguarda proprio gli apparecchi da intrattenimento sia per i punti gioco, ma ha sempre messo in “prima linea” che se si vuole veramente fare un intervento per la tutela delle persone coinvolte nel fenomeno del gioco, la riduzione e la riforma dovrebbe assolutamente riguardare tutte le tipologie di gioco e non un solo segmento. E senza dimenticare che ormai è assodato che le norme eccessivamente restrittive, magari pensate per qualificare le sale presenti sul territorio, potrebbero avere un risultato diametralmente opposto: si potrebbe concretizzare una forma di “ghettizzazione” e l'aumento dei rischi di derive problematiche sempre meno controllabili.

Sapar continua nella sua battaglia per “proteggere il settore del gioco” in tutte le sue segmentazioni, le imprese che hanno investito in questo “azzardato lavoro”, gli studi che progettano i giochi che poi entreranno nel mercato, gli operatori leciti che sono costretti a seguire norme e regolamenti che cambiano ogni momento. Anche i concessionari che hanno progettato il loro futuro in un “affare di Stato” e, quindi, sentendosi certi che fosse una cosa “sicura” e che, invece, si trovano dinnanzi ad ordinanze restrittive, orari, ricorsi al Tar per far valere i propri diritti. Insomma tutta questa confusione non può non essere valutata dall'Esecutivo.
Ovviamente, Sapar ha anche richiesto di essere ascoltata in Conferenza Unificata per un confronto costruttivo con le Istituzioni e con le Regioni e gli Enti Locali, ma tale proposta è rimasta senza esito: ed anche per questo Sapar, a nome di tutti i suoi rappresentati, qualora non dovesse trovare ascolto è pronta di nuovo a tornare in piazza, oppure mettere in campo altri tipi di protesta come una sorta di “sciopero della raccolta”... visto che il Governo sembrerebbe sensibile solo a questo discorso, purtroppo. Probabilmente, anzi sicuramente, se l'Escutivo si trovasse spiazzato, senza risorse per l'erario per lo “stop del gioco”, forse sarebbe più disponibile ad ascoltare la voce dei suoi esponenti.

É chiaro, secondo Sapar, che se si vuole con questo intervento riordinare il settore del gioco, si vuole “mettere ordine ed essere efficaci” e questo dovrebbe in effetti riguardare tutti i giochi, e non solo taluni”. Stesso discorso, pare, comprenda anche il settore degli investimenti online. Questo perche' recentemente, il boom che sta spingendo decine e decine di persone a comprare bitcoin, abbia trasformato il trading online in gioco d'azzardo vero e proprio.

Redazione
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