Attualità Comiso 03/06/2017 12:03 Notizia letta: 685 volte

L'acqua della discordia, a Comiso. Valori fuori norma

Un'ordinanza che fa discutere
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Comiso - Il sindaco di Comiso Filippo Spataro ha emanato martedì scorso un'ordinanza in cui si limita l'utilizzo dell'acqua potabile ai soli fini igienico sanitari in alcuni quartieri cittadini. Una misura che ha fatto discutere tantissimo in città.

Il sindaco, ancora una volta, si affida ai social per chiarire il suo pensiero, spiegando che tutti i cittadini le cui abitazioni si trovano all'interno dell'area perimetrata che parte da piazza Fonte Diana, possono utilizzare l'acqua per fare la doccia e, se portata a ebollizione, anche per cucinare, ma, ancora per qualche giorno, non possono berla.

Sono comprese nel perimetro anche le contrade Giardinello, Deserto, Donnadolce, Mastrella e Billona. La frazione di Pedalino invece non rientra nell’ordinanza. Il sindaco ha anche pubblicato una cartina di Comiso proprio per precisare ancora di più e far capire a tutti quanti il perimetro delle zone interessate.

Un pozzo è stato isolato dopo che alcuni prelievi hanno fatto registrare valori fuori norma. Si tratta di parametri microbiologici.

L’ordinanza riguarda il quartiere delimitato da corso Umberto e proseguimento di via Pascoli, via Dalla Chiesa e proseguimento via Livatino, viale Europa, via San Biagio e le contrade Billona, Giardinello, Deserto, Donnadolce, Mastrella.

La questione, e il modo in cui è stata affrontata, non è piaciuta alle opposizioni che hanno chiesto immediatamente un accesso agli atti. Sulla vicenda è interveuto anche l’on. Giorgio Assenza, in cui parla di un'amministrazione “alla deriva tra confusione e inefficienza”. L'onorevole Asseza parla anche di "palese inadeguatezza di questi amministratori": "Si manifesta ancor più evidente nella gestione dell’emergenza relativa alla potabilità dell’acqua erogata dalla rete idrica comunale. Affrontata nella totale confusione e a rischio della salute e dell’incolumità dei cittadini. Un quadro preoccupante di un’amministrazione allo sbando”.

In particolare, non è piaciuto il fatto che gli amministratori abbiano scelto Facebook come strumento prioritario di divulgazione della notizia. 

Irene Savasta