Cronaca Vittoria 07/06/2017 16:22 Notizia letta: 3341 volte

La droga trasportata dai bambini, l'indagine fra la Sicilia e la Calabria

Il particolare inquietante
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Vittoria - Bambini utilizzati per trasportare la cocaina dalla Sicilia alla Calabria. Poi, la droga era smerciata in due negozi di abbigliamento a Comiso. E' questo il dato sconcertante emerso dall'operazione Proelio, l'indagine condotta dalla DDA di Catania che ha scoperto lo stretto legame fra Cosa Nostra Siciliana e 'ndrine di Gioia Tauro. Inoltre, i calabresi avevano il lascia passare dai siciliani per rubare tutto il bestiame che volevano.

Sono 19, in tutto, le persone arrestate all'alba di oggi dai carabinieri di Ragusa, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania: undici nella provincia iblea, cinque in quella di Agrigento, tre in Calabria. Ci sono, fra gli arrestati, anche quelli che gli investigatori ritengono i referenti della mafia nei territori di Vittoria e Comiso e nella provincia di Agrigento: si tratta, in particolare, di Concetto Giuseppe Errigo, già condannato per 416 bis, e di Francesco Fragapane, quest'ultimo arrestato nell'ottobre del 2016 dopo un periodo di latitanza e considerato il capo mandamento di Agrigento.

Il territorio di Vittoria e Comiso, dunque, sembra essere terra di contesa fra Cosa Nostra e la 'ndrangheta, come se fra queste organizzazioni criminali ci fosse un patto di ferro. Ma il particolare inquietante che emerge dall'inchiesta, è che erano utilizzati anche i minori per trasportare la cocaina. Inoltre venivano date precise disposizioni dai genitori, come nel caso della coppia formata da Carmelo Battaglia e Stefania Saraceno, entrambi arrestati oggi.

Nei viaggi verso Polissena, il piccolo centro calabrese, spiegavano ai figli come comportarsi nel caso fossero stati fermati dalla polizia. A Comiso, poi, la droga arrivava in due negozi di abbigliamento, di proprietà di un commerciante, Biagio Occhipinti: anche lui è stato arrestato perché smerciava ai clienti la cocaina e una donna è stata sorpresa in flagranza di reato.
I rapporti di Cosa Nostra ragusana, inoltre, si estendevano anche ad Agrigento. Sarebbe stata salda infatti l'amicizia tra Errigo e Fragapane.

Irene Savasta
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