Attualità Scicli 08/06/2017 01:03 Notizia letta: 516 volte

A Scicli il DrumStrong … SuonaForte

“Suona quello che ti pare!” (M. Carrano)
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Scicli - Chi vuole, può. Può: maneggiare uno strumento musicale anche se non l'ha mai fatto; esibirsi con successo in pubblico anche se non ha impiegato giorni e fatica a preparare la performance; sperimentare un'esperienza catartica sebbene non ne abbia mai osato immaginare i benefici. E scoprirli.
Può, infine, dare una mano al prossimo, proprio e altrui.
Questo è DrumStrong, un rituale collettivo improvvisato, liberatorio, divertente e socialmente utile.
Il rito si è ripetuto anche quest'anno, lungo la via Aleardi a Scicli, a due passi da “Mavie Spazio Arte”, il 20 maggio.
Vale la pena ricordare che Scicli è l'unico centro siciliano a partecipare annualmente all'onda ritmica partita ormai undici anni fa dal North Carolina, grazie a Scott Swimmer, e che in primavera coinvolge contemporaneamente 70 città in 20 Paesi del mondo allo scopo di sensibilizzare e raccogliere fondi per la lotta a uno dei grandi mali del secolo.
A Scicli DrumStrong è arrivato tramite la collaborazione di Mavie Cartia e Catia Castagna, promotrice dell'evento. Ed è cresciuto col sostegno dei facilitatori ritmici del DrumCircle (fondato da Arthur Hull) che dal 2013 supportano la determinazione della production local manager di Circle.it, l'artista Cartia.
Il 20 maggio in via Aleardi i facilitatori erano ben quattro: Catia Castagna, Massimo Carrano, Lorenzo Rompato e Marco Pluchino, ospite dell'evento per la seconda volta.

Catia Castagna nasce dal teatro e, dal 1997, l'incontro con le percussioni giapponesi l'ha invogliata a sviluppare il ruolo di facilitatore di jam session per “SuonaForte”, prima sotto la direzione di Lorenzo Rompato, poi in modo indipendente. Catia ha anche il merito di aver portato i cerchi fuori dai confini nazionali, fino in Danimarca.
Massimo Carrano – percussionista di professione e collaboratore dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma, è entrato in contatto con il DrumCircle negli anni Novanta. “Il DrumCircle – spiega – è un mezzo per aggregare la gente e far passare messaggi positivi, non attraverso le parole però. Parlare di cancro fa sempre paura! Il messaggio arriva col tramite del divertimento, della capacità di mettersi in gioco seguendo lo stimolo biologico innato”.
Il facilitatore, infatti, aiuta i profani delle percussioni a far emergere questo stimolo interiore: lo guida, lo coordina e lo trasforma in ritmo ordinato.
Lorenzo Rompato, presidente di Circles.it e fondatore del progetto “SuonaForte”, è ormai un volto noto nei DrumCircle sciclitani. La collaborazione con “Mavie Spazio Arte” è anch'essa di vecchia data, ma l'entusiasmo che accompagna i suoi ritorni in Sicilia è sempre nuovo.
Di anno in anno, infatti, il cerchio sciclitano si allarga grazie soprattutto all'intensa e puntuale opera di diffusione di Mavie Cartia che, anche stavolta, ha portato l'iniziativa e il suo nobile scopo all'interno delle scuole primarie della città e in diversi spazi espositivi, nelle librerie, negli esercizi commerciali.
Entusiasti, a fine esperienza, gli artisti che hanno coadiuvato Mavie Cartia e l'artista stessa: Scicli con le sue bellezze naturali e il suo pubblico di musicisti per un giorno, i ritmi prodotti e diffusi dal centro vitale della città lasciano un ricordo soddisfacente e alimentano il desiderio di tornare per ripetere l'esperienza.
Il ritmo cresce.

Per il sostegno all'edizione “DrumStrong” 2017 si ringraziano:
la maestra Rossella Fedigati e gli alunni della classe 4a E dell'Istituto Comprensivo “Elio Vittorini”, il ristorante Ummara, la libreria Don Chisciotte, il Baule, l'hotel Novecento, Franco Causarano de “Il Giornale di Scicli”, il fotografo Tonino Trovato, Aurora Festa.

Barbara Iabichella