Cultura Ragusa 14/06/2017 01:15 Notizia letta: 2987 volte

Serena Iansiti, il dolce salato della Sicilia

Mediterranea e solare
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Ragusa - Non chiedetele l'origine del suo cognome, perché potreste scoprire che è olandese, e allora tutti i discorsi sulla sua mediterraneità potrebbero cadere.
Serena Iansiti, classe 1985, napoletana. Attrice.
Saranno stati forse i natali nella capitale del Regno delle Due Sicilie a renderla credibile come volto siciliano, la più brava e convincente interprete nel ruolo di donna isolana del Giovane Montalbano; così profonda nel personaggio da meritare la promozione nel Montalbano “classico” con Luca Zingaretti.
Figlia di una insegnante e di un magistrato, Serena sembra uscita dal neorealismo di Vittorio De Sica, Pietro Germi, Michelangelo Antonioni. Senza un filo di trucco riesce a conquistare la scena, a dominare il personaggio maschile con cui interloquisce, grazie alla “declinazione del non detto” che il suo volto comunica.

E' atterrata da due ore e non ha esitato a lasciare l'albergo per tuffarsi nel mare di Marina di Ragusa, lei che ha legato l'infanzia a quello di Marzamemi, luogo amato dalla famiglia.

“Ho iniziato a recitare a dodici anni, giocando. Poi mi sono abbeverata a una cultura cinematografica internazionale. Guardavo film su film, grazie a mio fratello, più grande di me, che mi portava al cinema, a vedere di tutto, tranne i Western, unico genere che ho sempre mal digerito”.

Il papà viene trasferito a Latina e qui Serena compie gli studi liceali, frequentando scuole di teatro con compagni di viaggio più grandi d'età. “Eravamo liberi di sperimentare, di trovare chiavi interpretative, di rileggere Stefano Benni o il teatro americano in maniera irrituale”.

Il diploma e subito Roma, il Centro Sperimentale di Cinematografia. Ammessa a primo esame, senza colpo ferire.
Entra nel cast di Squadra Antimafia, mentre il suo viso piace ai registi stranieri, che la scritturano in produzioni canadesi, inglesi, dove lei è “l'italiana”, tanto è riuscita a incarnare un ideale di donna mediterranea e solare. Gira anche con Mike Figgis, già candidato all'Oscar per la miglior regia di Via da Las Legas.

Arriva il Giovane Montalbano, qui Serena lascia i panni di Ilaria Abate, la psicopatica di Squadra Antimafia, per vestire quelli di una direttrice di banca che aiuterà Salvo a risolvere un caso. Fino al colpo di fulmine col giovane commissario, che la vede positiva, aperta, sincera. Un personaggio ben interpretato, forse perché ben scritto dagli sceneggiatori.
E' protagonista ne I segreti di Borgo Larici, e poi ne I bastardi di Pizzofalcone, dove finalmente fa la napoletana, medico scientifico, omosessuale. Il suo bacio saffico scatena polemiche stucchevoli.
Torna in teatro, con Il Bagno, commedia in cui Serena è la figlia di Stefania Sandrelli, con lei in scena insieme ad Amanda Sandrelli. Quattro mesi di spettacoli. Teatri pieni.

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“Qui si sente che c'è il vulcano, siete in ebollizione, questa terra è un mondo a parte. Sai qual è il sapore che vi descrive meglio? Quello della ricotta, quando da salata diventa dolce. Ecco, questo è la Sicilia”.

Giuseppe Savà
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