Attualità Comiso 15/06/2017 12:27 Notizia letta: 104 volte

Festival delle relazioni, i migranti ringraziano l'Italia

E' iniziato il 13 giugno
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Comiso - È iniziato martedì 13 giugno, presso la Pinacoteca comunale di Comiso, il “Festival delle Relazioni 2017” promosso dalla Fondazione San Giovanni Battista. “Viaggi interiori e viaggi di speranza” - questo il tema della serata - ha coinvolto più di 100 persone ed è stato caratterizzato da diversi momenti di particolare intensità emotiva.

 Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Comiso, Dr. Filippo Spataro, che ha portato il saluto dell'Amministrazione Comunale e incentrato il suo intervento sul tema del viaggio e sulla speranza di rinascita: “Il nostro – ha detto - è un popolo di migranti, ed è un popolo che accoglie di natura”.

Significativo poi l’intervento di Don Nello Dell’Agli, il quale ha proposto una riflessione su cosa succede nel cuore dell'uomo che accoglie e integra l'altro o che viceversa non riesce a farlo. Ha a tal fine commentato alcuni racconti biblici relativi alle figure di Caino, del buon Samaritano e del Padre dei due figli (figliol prodigo).
    “È importante aver potuto riflettere sul viaggio, sia come metafora dell’esistenza e della ricerca interiore e dell’altro, sia come diritto a restare o partire – ha detto il Dr. Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – L’abbiamo fatto cercando di coniugare i verbi che Papa Francesco ha voluto consegnarci – accogliere, proteggere, promuovere e integrare - che segnano le fasi di una “buona ospitalità” che uno Stato civile, fondato sui principi che fondano la nostra Costituzione, ha il dovere di offrire”.

L’intervento del Prof. Maurizio Cerruto, invece, si è incentrato sul contesto e sul metodo con cui è nata la Costituzione Italiana. Illustrandone alcuni contenuti più specifici rispetto alla problematica dell'immigrazione, ha poi concluso che “la Carta costituente non è stata costruita sull'omologazione, ma sulla diversità, e che i Padri costituenti quella diversità hanno saputo ricondurre ad unità per la pace comune”.
    Suggestivo è stato poi il momento della consegna, da parte di un giovane migrante, Daouda Diaoguraga, di un omaggio floreale a S.E. il Prefetto, D.ssa Carmela Librizzi, con il quale egli ha voluto rappresentare, portando la sua testimonianza di profugo accolto, un grazie simbolico a tutta l’Italia. “Il nostro dovere è quello di accogliere”, ha risposto la dott.ssa Librizzi, donando a sua volta una copia della Costituzione Italiana a ciascuno dei richiedenti asilo e agli operatori del Servizio Civile.

“La Costituzione contiene i principi su cui tutti noi, credenti, non credenti, diversamente credenti, possiamo ritrovarci – ha detto Solarino – sono principi universali che possono e devono essere raccontati, ricordandoci i diritti e doveri da custodire per vivere insieme in armonia. Sono ormai 5 milioni gli stranieri in Italia, per cui non si tratta di buonismo, ma dell’unico realismo possibile”.
    La seconda parte della serata ha visto l’inaugurazione ufficiale della mostra fotografica “Accoglienza Casmenea”, curata da Antonio Bonifacio e dai rifugiati dello SPRAR e la suggestiva performance offerta dal laboratorio di Ombre Cinesi “Farsi Prossimo”.
    Tutto si è infine gioiosamente concluso con musiche e danze etniche a cura de “Les Tambours d’Harmattan”.

Redazione
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