Attualità Ragusa

Il piano paesaggistico di Regione blocca la ricerca del petrolio a Ragusa

Appello di Confindustria

Ragusa - Il piano paesaggistico della Regione ha bloccato la ricerca petrolifera e il possibile sfruttamento dei pozzi nel Ragusano. Lo denuncia Confindustria Sicilia, sottolineando che il piano è stato apertamente contestato dall'assessorato regionale all'Energia e impugnato (Tar e ricorso straordinario al presidente della Regione siciliana) dalle aziende interessate: Irminio, Enimed, Edison.

Con una lettera inviata ai vertici della Regione e diffusa da Il Sole 24 ore, Sicindustria chiede di "intervenire nel più breve tempo possibile per trovare una soluzione che contemperi le esigenze di tutela del territorio con le esigenze delle imprese". Sono bloccati investimenti per centinaia di milioni.

Secondo gli imprenditori, il piano paesistico ragusano è caratterizzato dalla mancata ricognizione di attività esistenti: descrive come neutre e incontaminate aree interessate da almeno 50 anni da attività petrolifere.

"Se vogliamo che la Sicilia sia attrattiva per nuovi investimenti e se vogliamo mantenere quelli che ci sono già, dobbiamo garantire certezza. Non è possibile pensare di cambiare le regole del gioco mentre si è in campo - dice il presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro - La tutela dell'ambiente è una nostra priorità e le imprese spendono ingenti risorse per garantire il rispetto delle norme. Questo è un loro dovere. Ma accanto al dovere c'è il diritto di avere regole chiare e tempi certi".

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