Attualità Ispica 21/06/2017 09:57 Notizia letta: 587 volte

L'università di Zurigo visita l'azienda Agriblea

Hanno assistito alla produzione dei ciappi
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Ispica - Si pensi ad un paesaggio bucolico baciato da un sole torrido,  immerso in un territorio ricco di storia, cultura ed arte, con presenze importanti di palazzi e monumenti in stile barocco e liberty,  location preferita da grandi registi  e meta tutto l’anno di turisti provenienti da tutta Europa, dalla Russia  e dagli Stati Uniti.

Se a tutto questo, si aggiunge anche la produzione di un prodotto agroalimentare tradizionale, tutelato dalla Regione Siciliana, quale la “Ciappa” biologica, ovvero mezzo pomodoro tondo, ovale o ciliegino essiccato naturalmente al sole, si può comprendere benissimo, come una piccola azienda agricola familiare, quale è Agriblea, venga scelta come visita di studio da facoltà e dipartimenti universitari italiane, europee ed americane.

Oltre alla visita di studio annuale, tenutasi il 5 giugno, da parte dell’Università di Palermo e dell’Università della Florida, i cui studenti sono stati accompagnati dal dr. Riccardo  Lo Bianco, professore associato di colture arboree del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'università degli studi di Palermo e dal dr. Charles A. Sims dell’Universtià della Florida.

Agriblea ha accolto ieri 20 giugno,  con molto piacere la visita di studio di gruppo di studenti svizzeri del “Dipartimento di Geografia, Facoltà di Matematica e Scienze Naturali dell’Università di Zurigo”.
Gli studenti universitari, iscritti al terzo anno di studi e prossimi al bachelor, sono stati accompagnati dal loro docente di Geografia prof. Markus Egli e dall’assistente di geologia dr. Gerald Raab.
Ad accompagnare il gruppo di studi svizzero sono stati il prof. Salvatore Raimondi della Facoltà di Scienze Agrarie-Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, il dr. Corrado Gurrieri dirigente del laboratorio di Ispica per l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio e il sig. Orazio Tempio dipendente dell’Ispettorato dell’Agricoltura di Ragusa.

Superfluo dire che il gruppo di studi svizzero è rimasto meravigliato dalla immensa distesa rossa di “ciappa ri pummaroru”, ma sono stati anche attenti nell’apprendere i metodi di produzione biologica utilizzati in campo aperto, gli alti livelli raggiungi nei processi di qualità e di igiene adottati per la trasformazione del pomodoro, le scelte ecologiche e ad impatto zero riguardo i materiali utilizzati per il packaging.
Non sono sfuggiti ai giovani ospiti anche le buone pratiche sociali  messe in atto dall’azienda nei rapporti con i propri dipendenti; rapporti improntati al rispetto del contratto nazionale, ad una retribuzione giusta e trasparente e al continuo miglioramento del livello di sicurezza sul lavoro.
Buone pratiche sociali che hanno consentito ad Agriblea di poter essere iscritta alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità dell’INPS e ad essere certificata Grasp.

Il titolare dell’azienda, il sig. Giorgio Agosta, oltre ad illustrare i propri prodotti, ci ha tenuto a magnificare anche il territorio di riferimento, a sottolineare che i pomodori secchi di Agriblea sono buoni e genuini perché nascono in Sicilia, in una terra biologica, splendida e baciata dal sole.
E, in quanto tale, non temono concorrenza alcuna.
Prima dei saluti finali e della consueta foto di rito, al gruppo è stato offerta una degustazione dei prodotti di Agriblea e un piccolo omaggio da portare con loro in Svizzera.

Redazione
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