Cronaca Comiso 22/06/2017 09:28 Notizia letta: 1737 volte

Arrestate altre due persone per il tentato omicidio di Comiso

Hanno tentato di uccidere un impreditore
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Comiso - Esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere a carico di Gaetano Calabrese e Angelo Calabrese, entrambi nati a Gela. La misura è stata disposta per i fatti di venerdì 9 giugno quando alle ore 23.30, un imprenditore comisano si è accorto che all’interno della sua azienda, un oleificio di c.da Rinazzi ignoti avevano già divelto un infisso.

Essendo a conoscenza che vicino il proprio terreno vi abita una famiglia di pastori di cognome Calabrese con numerosi pregiudizi penali, insospettito si è recato presso l’abitazione di Francesco Calabrese. L'uomo ha chiesto a Calabrese se era stato lui a commettere il furto e questi per tutta risposta ha inveito contro la vittima tentando anche di colpirla, pertanto l’imprenditore desisteva e andava via, chiedendo solo di non essere importunato.

Alle ore 00.30 di sabato l’uomo è stato bloccato, poco distante dall’azienda, da due auto che lo hanno fatto rallentare fino a farlo fermare, posizionandosi una davanti e una dietro. Dall’auto sono scese 4 persone, due delle quali sono state riconosciute dalla vittima per i fratelli Calabrese.
I 4 malfattori prendevano a sprangate l’auto ed uno di loro, identificato come Francesco Calabrese, estraeva un’arma esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della vittima che restava in auto mentre il fratello ignaro di tutto era all’interno dell’azienda.

Uno dei colpi è stato sparato alle spalle e si conficcava nel sedile dell’auto all’altezza del torace senza però ferire il conducente, salvo per pochi centimetri in quanto il colpo è stato deviato, con molta probabilità, da una delle molle dello schienale.
La vittima è riuscita a tamponare le due auto con manovre repentine, creandosi lo spazio necessario per darsi alla fuga.
L’uomo, sfuggito all’attentato, ha contattato il 113 chiedendo aiuto per lui e per il fratello che si trovava da solo in azienda.

Gli investigatori hanno individuato, in un primo momento, i due fratelli Francesco e Orazio che sono stati sottoposti a fermo dopo 24 ore dal tentato omicidio.
Gli investigatori conoscono bene la famiglia Calabrese in quanto da anni crea diversi problemi nella zona di Pedalino e numerose sono le denunce raccolte dai vari uffici di Polizia.
Le versioni riferite dai fratelli sottoposti a fermo non erano per nulla concordanti, pertanto veniva avviata un’attività d’indagine al fine di risalire all’identità degli altri due autori del reato.

Ieri in tarda mattinata, il Pubblico Ministero ha disposto la cattura di Gaetano e Angelo Calabrese, pertanto gli uomini che stavano ancora intercettando le loro conversazioni li hanno localizzati e bloccato loro ogni eventuale via di fuga.
I Calabrese, una volta sorpresi, non hanno apposto alcuna resistenza ed in pochi minuti sono stati perquisiti e condotti presso gli uffici della Squadra Mobile.  Tutti e due hanno raggiunto i familiari presso il carcere di Ragusa, dove resteranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.

Irene Savasta