Attualità Vittoria 23/06/2017 12:44 Notizia letta: 565 volte

Dario Terzuolo ha vinto il Vittoria Rotary Jazz Award

E' un sassofonista
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Vittoria - Tutti virtuosi i cinque finalisti del ‘Vittoria Rotary Jazz Award’ ma a stregare la giuria è stato il torinese Dario Terzuolo con il suo sax tenore. “E’ stato quello con più jazz di tutti”, ha commentato il presidente della giuria Francesco Cafiso, composta oltre da lui anche da Carlo Cattano, Adam Pache, Pietro Ciancaglini e Mauro Schiavone.
A consegnare l’assegno di 1500 euro messo in palio dal Rotary Club di Vittoria è stato il presidente Gabriele Scrofani ad un emozionatissimo vincitore che dichiarandosi “letteralmente scioccato per la vittoria raggiunta”, ha voluto rimarcare la bravura degli altri quattro finalisti, suoi “amici” di jazz.
“Nel jazz è un po' come nel rugby, dopo la competizione, invece di andare a bere in un pub, si suona insieme”, ha rimarcato Francesco Cafiso.
Anche quest’anno il ‘Vittoria Rotary Jazz Award’ ha confermato la tradizione di nuovi scopritori di talenti e il presidente del Rotary di Vittoria Gabriele Scrofani cui spetta la paternità del concorso musicale che segue passo dopo passo il Vittoria Jazz Festival dal suo inizio ha spigato così l’impegno del Club Service:
“Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità, oltre che artistiche e culturali, anche sociali del jazz, una musica dalla caratura internazionale, senza frontiere, che unisce popoli e mondi proprio come è il Rotary. Una musica perfetta per fare crescere una città e le sue giovani generazioni”.

La giuria del concorso ha assegnato il secondo posto al trombettista Alessandro Lo Chiano di Gela e il terzo posto al contrabbassista Mauro Cottone. E anche a quest’ultimi sono stati assegnati due premi del valore di 800 euro e di 500 euro. Una gran festa del jazz in cui la band della Vittoria Rotary Jazz School non poteva che esserne la protagonista. Scatenatissima band di 20 giovanissimi elementi, il più piccolo, Mattia di soli otto anni, con in braccio il suo sax sono stati guidati dal bravissimo “prof” Jimmy Weinstein, nonché da Carlo Cattano e dalla voce di Lilly Santon. Jazz senza confini, nemmeno per età e bravura. “Sono convinto che si cresca insieme e che queste integrazioni siano fantastiche per percorrere sempre strade nuove e sperimentali partendo dalla tradizione” ha detto il musicista americano.
A chiusura del concorso musicale, Luciano D’Amico, presidente della Sicily Jazz Music, direttore organizzativo del festival, insieme all’assessore alla Cultura, Daniele Scrofani, hanno ricordato che il Festival non è solo Jazz ma è anche arte, invitando così a visitare le mostre, i laboratori creativi, gli studi d’arte che rendendo veramente unico il Vittoria Festival Jazz.

Redazione
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