Attualità Ragusa 24/06/2017 18:28 Notizia letta: 749 volte

Minacce ad enti e funzionari pubblici, anche Ragusa sotto tiro

La Sicilia seconda solo alla Calabria
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Ragusa - Non ha più un triste primato per un solo caso, ma la Sicilia resta uno dei territori più a rischio, seconda solo alla Calabria. Sono in tutto 86 le minacce e 46 i Comuni di tutte le province siciliane ad aver ricevuto atti intimidatori nel biennio 2014-2015. Sono questi i dati del rapporto di "Amministratori sotto tiro" presentato ieri a cura di Avviso Pubblico.

Il territorio più martoriato è Agrigento, con 16 casi registrati (settimo posto a livello nazionale). La metà di queste minacce si concentra nel solo Comune di Licata dove il sindaco Angelo Cambiano ha ricevuto numerose minacce dirette e indirette per l’impegno contro l’abusivismo edilizio. Migliora la provincia di Palermo: 13 i casi registrati rispetto ai 22 del 2015. Aumentano, invece, le intimidazioni nelle province di Siracusa e Caltanissetta, dove si registrano 12 e 13 casi.

Nel territorio siracusano, quattro atti intimidatori hanno riguardato il solo comune di Rosolini, dove hanno subito le minacce un ispettore della polizia municipale, un ex assessore e due dirigenti comunali. Ad Avola, un incendio ha distrutto due mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e a Pachino l’atto intimidatorio è stato ai danni di Carmelo Innocenti, segretario generale del comune e di sua moglie Maria Albino che ricopre lo stesso ruolo nel comune di Rosolini.

Nella provincia di Catania, reiterate intimidazioni a Licodia Eubea dove un incendio doloso ha distrutto l’auto del sindaco Giovanni Verga e, qualche mese dopo, anche quella del presidente del consiglio comunale Alessandro Astorino. Anche la provincia di Ragusa non è esente da minacce. Episodi di intimidazioni nei confronti di funzionari pubblici si sono registrati nei comuni di Scicli, Giarratana, Vittoria e Acate.

Irene Savasta