Cronaca Ragusa 26/06/2017 11:50 Notizia letta: 26832 volte

La rabbia e il lutto: la tragica notte di Simone, Giorgio e Mirko

Quanti morti ancora?
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Ragusa – Con un termine abusato, ma purtroppo sempre attuale, si definisce “strage del sabato sera”. E il terribile incidente che si è verificato sabato scorso sulla Ragusa-Catania, la S.S. 194 alle porte di Lentini, è un caso da manuale di strage del sabato sera. Ma è davvero colpa del sabato sera? E’ stato davvero questo a far perdere la vita a tre ragazzi, i due ragusani Simone Gulino e Giorgio Licitra e il lentinese Mirko Mezzapesa?

Oppure c’è un problema evidente ma che tutti sembrano ricordarsi solo quando accadono tragedie di questo tipo, ovvero l’intrinseca pericolosità di una strada che è davvero inadeguata al traffico fra Ragusa e Catania? Domande a cui è difficile dare risposte oggi. Del senno di poi, son piene le fosse, recita un vecchio detto. E la vita di questi tre ragazzi se n’è andata, così come se n’è andata quella di decine di altre persone che hanno perso la vita su una strada piena di accessi laterali, di svincoli, senza la doppia carreggiata e senza vie di fuga.

Una strada che aspetta di diventare autostrada sin dagli anni venti, servita solo a cavalcare battaglie politiche per essere poi, superato il periodo elettorale, rimessa nel cassetto delle promesse mai mantenute. Una strada che, se saremo fortunati, sarà costruita forse nel giorno del mai e nel granducato del nulla. E alla fine, a pagare le conseguenze, sono sempre loro: gli innocenti.

LA RICOSTRUZIONE
Tutto è avvenuto attorno alle 2.20 della notte fra sabato e domenica, all’altezza del km 13: Mirko Mezzapesa, 43 anni guidava una Alfa Romeo GT. Per cause ancora tutte da accertare e verificare, si è scontrata contro la Bmw 320 station wagon guidata da Simone Gulino, 27 anni e Giorgio Licitra, 34 anni. Secondo una primissima ricostruzione effettuata dai Carabinieri, Mezzapesa (di professione intermediatore finanziario) stava rientrando a casa, in contrada Carrubbazza. Non si sa bene perché, ma la sua auto si è scontrata frontalmente con la Bmw guidata da Simone Gulino (gestore della pizzeria Ai quattro venti a Ragusa) che era in compagnia dell’amico Giorgio Licitra (lavoratore della Sda e capo ultras del Ragusa Calcio).

Mezzapesa, nell’impatto, sarebbe morto sul colpo e sarebbe stato sbalzato fuori anche dall’abitacolo dell’auto, per poi precipitare da un dirupo alto circa 4 metri, incendiandosi all’impatto col suolo. Anche i due ragazzi ragusani sarebbero morti sul colpo. Sul posto, il caos: immediato l’intervento dei vigili del fuoco che, insieme ai carabinieri, hanno bloccato il transito veicolare. I pompieri, hanno lavorato per estrarre i corpi dalle lamiere. Tante persone, impotenti, hanno assistito allo schianto. Le tre salme sono state trasportate all’ospedale civile di Lentini e sicuramente oggi saranno riconsegnate ai familiari. Il traffico, è rimasto bloccato fino alle 7 del mattino.

LA RABBIA E IL LUTTO
L’intera comunità ragusana è rimasta sotto chock. I due ragazzi, Simone e Giorgio, erano molto conosciuti in città. Giorgio Licitra, essendo molto conosciuto nell’ambiente sportivo, è stato descritto come un ragazzo con una grande passione e un grande cuore. Per molti, la morte di Simone Gulino, è stata “un brutto sogno”. Non manca la rabbia: in venti giorni, sono morte cinque persone sulla Ragusa-Catania ribattezzata “la strada della morte”. Un bollettino tragico. Quanti morti ancora?

Irene Savasta
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