Cronaca Chiaramonte Gulfi 01/07/2017 17:33 Notizia letta: 2346 volte

Chiaramonte: l'ipotesi è disastro ambientale colposo?

Se lo chiede il gruppo civico che fa capo a Gaetano Iacono
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Chiaramonte Gulfi - In queste terribili ore di angoscia, anche le reazioni politiche non sono tardate ad arrivare. Qualche politico di grosso calibro si è visto stamattina addirittura in un noto bar della città. C'è chi invita al "volemose bene" collettivo, come se chiedere semplicemente che venga fatta chiarezza fosse ormai una colpa, c'è chi tace e aspetta, chi si è riunito in vertici e riunioni. C'è chi, invece, ha deciso di intraprendere azioni legali: un esposto-denuncia in Procura per accertare eventuali responsabilità.

E' quanto comunica il gruppo civico che fa capo a Gaetano Iacono che, in una nota, dichiara: "Siamo terribilmente addolorati per la tragica calamità che ha colpito non solo la nostra stupenda pineta ma anche il nostro cuore e che ha mandato in fumo i sacrifici di una vita di alcuni imprenditori agricoli locali che, ieri pomeriggio, hanno visto persino morire bruciati i loro animali.

Lungi dal fare sterili polemiche, ci sentiamo in dovere di attivarci affinché la verità venga a galla e vengano assicurati alla Giustizia non solo gli esecutori materiali dell'incendio e/o i loro mandanti, ma anche chi ha peccato di negligenza e/o omissioni. 

Pertanto, abbiamo deciso di presentare un esposto in Procura per chiedere che vengano accertate, qualora vi siano, le responsabilità, anche per colpa, di tutti coloro i quali (persone fisiche o Enti pubblici a tutti i livelli: nazionali, regionali e locali) hanno contribuito a questo immane disastro ambientale per non aver adottato le necessarie misure precauzionali atte a proteggere il nostro territorio ed il nostro bosco.

Per legge, infatti, risponde di disastro ambientale, anche colposo, chi cagioni un'offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l'estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo.

Costituiremo fin d'ora con tutti i cittadini che si sentono feriti e danneggiati dall'incendio un'associazione affinché, qualora queste responsabilità per colpa dovessero essere accertate, si possa costituire parte civile nell'eventuale procedimento penale.

Resta intanto l'amarezza che, nel corso degli anni non sia mai stata costituita dai sindaci in carica un'unità emergenziale che in caso di incendio o altre calamita' naturali potesse quantomeno indicare ai cittadini un piano di evacuazione e coordinare le forze impegnate nei soccorsi".

Irene Savasta