Cultura Libro 02/07/2017 16:45 Notizia letta: 161 volte

La Sicilia sospesa di Antonio Musotto

Un testo fotografico
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Esistono due tipi di siciliani. Quelli di terra, e quelli di mare. Antonio Musotto appartiene a questi ultimi. Si intitola "Sicilia 1.0" il suo primo libro fotografico, in cui questo palermitano con studi classici e laurea in farmacia passa dalla scrittura all'obiettivo ponendosi davanti alla terra che percorre in lungo e in largo per motivi di lavoro, con occhio ingenuo. 

C'è nei fotografi professionisti un che di tecnicistico che fa perdere la visione, la nitidezza dello sguardo, la semplicità del vedere. Musotto, che di mestiere si occupa di farmaci di ultima generazione, riesce, a differenza di altri, a tenere l'occhio pulito, capace di emozioni, di impressioni. 

"Sicilia 1.0", anche per il formato ad album, è il classico libro che val la pena di tenere nelle hall degli alberghi, o nelle reception dei B&B, perchè permettono al turista (e spesso agli stessi siciliani) di avere una visione a volo d'uccello della Sicilia. E chi prende il suo libro tra le mani resta nella trappola del dubbio: fidarsi del racconto fotografico di Musotto o sfidarne la veridicità? 

Ecco che il libro attiva una reazione nel lettore, che quasi per ripicca diventa visitatore. Esisterà mai un luogo così bello che io non abbia ancora conosciuto, visitato, vissuto?

Musotto ha una fortuna: non ha l'imperativo del fotografo. Viaggia per lavoro, scopre angoli di Sicilia per necessità. E la foto è per lui un'eventualità piacevole e occasionale. "Occaso", come il tramonto che Antonio incontra in alcuni suoi scatti, languidi e nostalgici del non vissuto. 

Giuseppe Savà
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