Economia Ragusa 03/07/2017 22:28 Notizia letta: 982 volte

Mangimificio Iabichella, un patto coi consumatori

Relatori di eccellenza
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Ragusa - Un nuovo patto con i consumatori, un momento di confronto e di formazione e interessanti proposte operative per il comparto della produzione del latte siciliano, nella conferenza di sabato nella nuova sede del Mangimificio Iabichella Spa.

Ampia e attiva partecipazione da parte delle aziende provinciali e siciliane della filiera del latte per il convegno “Scenari del latte. I nostri allevamenti e le sfide future”, che si è svolto, sabato 1 luglio presso l’azienda Iabichella Spa di Ragusa. Oltre 200 i presenti fra allevatori, caseifici, rappresentanti dell’industria lattiero-casearia, veterinari ed esponenti provinciali delle associazioni dei consumatori.

Naturale e sentito per tutti i partecipanti il senso di dispiacere e la forte vicinanza verso le aziende chiaramontane colpite dall'incendio, divampato il giorno prima e che, con la sua enorme portata, ha devastato l’intero territorio.

Tanti i temi affrontati in una mattinata di lavori intensa, che ha visto l'intera filiera del latte stabilire e siglare virtualmente un patto nuovo, con il quale ci si impegna ad avvicinare il consumatore alle stalle, per raccontare direttamente e senza intermediari, la cura e l’attenzione costante che l’allevatore ha per le proprie bovine.
Infatti, un’attenzione al benessere della bovina e la cura della sua salute e del suo stile di vita, nel rispetto delle norme etiche più comuni, è già la maniera con cui la Sicilia lavora: non solo benessere, frutto delle norme comunitarie che si occupano di regolamentare l’intero comparto, ma un vero e proprio approccio etico, che ha come obiettivo principale fare in modo che l’animale stia bene.
Con l’incontro di sabato, gli allevatori hanno compreso come l’attenzione a questi temi sia veramente cruciale e come sia necessario avvicinare i consumatori alle stalle, proprio per toccare con mano la cura e l’attenzione che l’allevatore ha per i propri animali, per comprendere i meccanismi di quel patto di rispetto millenario che c’è tra l’allevatore e la bovina, fatto di attenzione costante verso una specie che, probabilmente, senza l’intervento dell’uomo si sarebbe estinta e, al contempo, dalla gratitudine dell’uomo stesso verso questo animale che da sempre ci fornisce il latte, un alimento straordinario e utile allo sviluppo umano.
La sicilia del latte, quindi, è una delle prime regioni in assoluto che decide, con il convegno di sabato, di allinearsi ai distretti produttivi più moderni - tra questi il piemonte - e partire dalla già attenta ed etica gestione della stalla, per poi testimoniare cosa c’è dietro la produzione del latte, raccontando nelle scuole cosa è l’essere allevatore e aprendo le stalle alla gente.

In questo contesto, dopo il saluto di Giovanni Iabichella, uno dei titolari dell’azienda che ha ospitato l’evento, si sono inseriti gli interventi dei due relatori d’eccellenza. Il primo, Alessandro Fantini, veterinario e direttore di Ruminantia.it, ha voluto presentare i dati della produzione del latte e dei consumi in Italia e nel resto del mondo, incoraggiando una filiera che, con la produzione del latte e la sua trasformazione, ci rende protagonisti nel mondo. Fantini ha sottolineato come un avvicinamento ai consumatori, sia in termini di modalità produttive che di comunicazione, sia fondamentale per la ripresa dei consumi del latte e lo ha fatto presentando la sua proposta di una “stalla etica”, certificata a tutti gli effetti, in cui creare condizioni di maggior beneficio per gli animali e di maggiore efficienza energetica, il cui prodotto possa essere definito “latte etico”, in contrasto con l’immagine negativa spesso fornita dai media e dai social.

L’intervento di Ermanno Melli, nutrizionista e direttore di Rumen, legato anch’esso al concetto che le buone pratiche operative generano profitto, ha fornito una serie di accorgimenti metodologici e operativi che non richiedono grossi stravolgimenti aziendali ma che permettono, con poco, di massimizzare di oltre il 50% i profitti, il tutto in assoluta linearità e rispetto dell’etica e dei temi di attenzione e benessere a cui la filiera siciliana del latte pone grossa attenzione.

Il convegno, apprezzato da tutti i partecipanti, è stato un momento di confronto e di aggiornamento sulle tematiche più importanti e spesso meno battute del mondo della produzione del latte, sebbene si tratti di un comparto fortemente orientato alla ricerca costante di miglioramento. La giornata si è conclusa con un buffet, organizzato dal Mangimificio Iabichella, diventato anch’esso un’opportunità di condivisione delle idee e delle proposte presentate dai due relatori.

Redazione
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