Appuntamenti Noto 08/07/2017 18:06 Notizia letta: 317 volte

A Noto tornano i Kunsertu

Dal 12 al 15 luglio
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Noto - Quattro serate in cui la grande tradizione autorale siciliana rivivrà nelle note di artisti d’eccezione e nella magica atmosfera della meravigliosa Noto. Dal 12 al 15 giugno la capitale del barocco siciliano ospiterà infatti la IV^ edizione del festival “Folk Barock”, ideato e diretto da Carlo Muratori, eccelso interprete della musica popolare isolana.
Saranno quattro serate all’insegna di un clima di festa, come solo il ricordo nostalgico e dolce dei tempi antichi riesce a creare, un misto di malinconia e gioia per un passato che riesce ad essere ancora presente.
Proprio al tempo che torna è dedicata questa edizione della manifestazione che vedrà protagonisti grandi nomi della musica d’autore.

Come due dei gruppi siciliani più noti della fine degli anni ’70 che fecero della musica folck rock la loro cifra stilistica.
Giovedì, 13 luglio, alle ore 21.30, sul sagrato San Salvatore di Noto, storica reunion de “I Cilliri” che tornano insieme dopo 40 anni dal loro debutto, avvenuto esattamente il 20 aprile del 1977 nella sala del Trabocchetto, nota discoteca in via delle Carceri Vecchie a Siracusa. I Cilliri, che prendono il nome da quello con cui venivano chiamati i servi della gleba nell’antica Siracusa, nacquero su spinta dello stesso Carlo Muratori, in un momento storico-politico particolare, post sessantottino, in cui in quasi tutto il Sud Italia si diffuse il fenomeno del folk-revival per cantare la musica tradizionale della propria regione. In pochi anni il gruppo, la cui formazione originaria era composta da Aurelio Caliri alla fisarmonica, Gaetano Fiorito alla voce, Cesare Mallia al flauto traverso, Raimondo Minardi alla chitarra, Carlo Muratori alla voce e chitarra, Antonio Paguni al tamburello, a cui si inserirono successivamente Enza Alì alla voce e Benedetto Saccuzzo al violino, conquistò il favore del pubblico e della critica, grazie ad una musica più innovativa rispetto al panorama musicale del tempo in Sicilia. Nel 1980 uscì il primo album, grazie all’interessamento dell’etichetta discografica catanese “Sea-musica” di Tony Ranno dei Beans, dal titolo "Sutta 'n velu" che divenne ben presto un cult per la musica siciliana. Passo successivo e decisivo fu poi la partecipazione al Festival della Nuova Canzone Siciliana che Pippo Baudo aveva lanciato quell'anno ad Antenna Sicilia. Nonostante il successo del secondo album, uscito nel settembre dell’anno prima, nel 1982 il gruppo si sciolse per seguire altri percorsi compositivi individuali. Il concerto di giovedì prossimo segnerà quindi per il gruppo l’avvio di una nuova programmazione musicale nel rispetto dei valori e delle idee di sempre.

Ma il festival “Folk Barock” sarà “il tempo che torna” anche per un altro gruppo storico della tradizione musicale popolare siciliana: i “Kunsertu”. Nata nel 1979 la formazione conclude la sua attività nel 1995, dopo un grande successo segnato da 4 dischi, 2 singoli e tourneé in tutto il mondo. Sabato 15 luglio, giornata di chiusura del festival, alle ore 21.30, la scalinata della Cattedrale di Noto sarà lo scenario perfetto per il suo ritorno. Il gruppo si presenterà come nuova piattaforma artistica, dove confluirà l’eredità di un passato ancora presente e dove il consolidato melting pot esprimerà una nuova visione musicale, frutto dell’interazione con i tumultuosi fatti del mondo. Interpreti di questa mescolanza musicale saranno quindi Faisal Taher, Maurizio “Nello” Mastroeni, Giacomo Farina, Roberto De Domenico, Franco Barresi, Egidio La Gioia, Gaetano Leonardi, Fabio Sodano, Matteo Brancato e Massimo Pino: anime musicali che pur avendo seguito un percorso artistico differente hanno mantenuto un legame artistico, umano e di stima reciproca.

La musica d’autore sarà celebrata già mercoledì 12 luglio, giorno di apertura di “Folk Barock”, alle 21.30 al Convitto delle Arti, con uno straordinario Mario Incudine e il suo “Vinni a cantari all’ariu scuvertu”, titolo che riprende l’incipit di un’antica serenata. Sarà un concerto sui generis, dedicato alle serenate settecentesche siciliane che gli innamorati cantavano alle loro amate e che lo stesso Incudine canterà alle fanciulle affacciate ai balconi di Corso Vittorio Emanuele, dove si sposterà per l’ultima parte dello spettacolo. Ad accompagnarlo in questa performance on the road lo stesso Muratori che sarà poi protagonista con il suo canto nella serata di venerdì 14 luglio. Al Convitto delle Arti, alle ore 19.00, Muratori renderà omaggio ad un tempo drammatico della storia isolana, quello delle catastrofi che colpirono la Sicilia orientale alla fine del ‘600, raccontate con le parole che usarono i cantastorie dell’epoca. Parole di dolore, rabbia, rassegnazione, ma anche dignità per un terra così duramente colpita. Il maestro presenterà il suo ultimo lavoro, il cd-book “Dies Irae, la Cantata di li rujni” (ed. Le Fate), dedicato proprio a quei terribili fatti, e converserà di terremoti ed eruzioni nella cultura popolare con Sergio Bonanzinga, docente di Etno-Musicologia dell'Università di Palermo, e con lo storico Luigi Lombardo, autore del libro “Catastrofi e storie di popolo” che accompagna il cd “Dies Irae”.
Un festival per sognare ad occhi aperti un passato tanto amato che continua a sorprenderci e ad emozionarci.

Redazione