Cronaca Comiso 12/07/2017 12:00 Notizia letta: 2982 volte

Stalking, incendi e inguirie: arrestato Nunzio Re

33 anni, comisano
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Comiso - E' stato arrestato ieri dalla polizia Nunzio Re, 33 anni, accusato dalla donna che per mesi ha subito, insieme ai propri familiari, a causa del suo folle innamoramento. Tutto è iniziato nel 2016 quando veniva a sapere dalla figlia, che Re era andato presso un negozio di un familiare chiedendo di parlare con il figlio della donna.

Il pomeriggio Re ritornava al negozio e parlando con il figlio diceva testuali parole “cosa dobbiamo fare con tua suocera. Guarda che io non gli do botte, io do botte solo a chi mi fa qualcosa. Né dicono tante su di me, che rubo, che ho sparato a uno, ma io do botte solo se qualcuno la corteggia. Digli a tua moglie che l’età non ha importanza. Adesso ti lascio il mio numero di telefono tu dallo a tua suocera almeno lei mi chiama e cominciamo a sentirci”.

il genero non dava tanta importanza al fatto, pensando che Re fosse in uno stato confusionale. Per giorni, Nunzio Re ha continuato ad andare al negozio chiedendo di parlare con la donna, fino a quando è sbottato mettendosi a urlare in mezzo alla strada la seguente frase “tua suocera è una buttana,”ed altre frasi scurrili, ripetendole diverse volte. Dopo di che si è allontanato infuriato.
In piazza Fonte Diana ha incontrato un parente  della donna e si  metteva nuovamente ad urlare ni suoi confronti la seguente frase “ti ammazzo pezzo di merda”, ripetendola diverse volte, cosa che si è ripetuta anche in C.so V. Emanuele.  Una volta venuta a conoscenza di questi fatti la donna ha deciso di provare a contattare la madre di Re e la sorella e chiedeva loro di provvedere a farlo recedere dai propositi.
Nunzio Re, su invito dei familiari, ha chiesto scusa alla donna. A settembre del 2016, però, è tornato alla carica e ha suonato a casa della  figlia della donna di cui si era invaghito e chiedeva di poterle parlare e che scendesse giù. Poi, ha urlato “me la deve togliere la magia, lei mi ha fatto una macumba”. In questa occasione è stato richiesto l'intervento della polizia.

A dicembre,  non avendo ottenuto alcun incontro con la donna, iniziava attività delittuose contro la famiglia.
Alle ore 04.15 circa del 14.12.2016 la autovettura Fiat Punto parcheggiata in strada di fronte all’ingresso di casa della donna andava a fuoco. I vigili del fuoco e la Polizia di Stato hanno constatato la natura dolosa dell’incendio, rinvenendo nei pressi dell’auto due bottiglie di plastica che odoravano di carburante.
Dal 26.01.2017 riprendevano gli atti di stalking nei confronti dei componenti della famiglia della donna.
Ad esempio un giorno Re si è messo spalla a spalla con il ragazzo quasi a tentare di provocare una sua reazione, seguendolo standogli di fatto attaccato sempre cercando di suscitare una risposta.

Infine il 02.02.2017 alle ore 22.04 mentre la donna era a casa ha sentito un fortissimo boato provenire dall’esterno, per cui tutti sono scesi giù per vedere cosa fosse successo. Le immagini  delle telecamere hanno accertato che venivano lanciati alcuni grossi petardi in direzione del cancello dell’abitazione.        
Finalmente la donna ha deciso di sporgere una formale querela nei confronti di Re. Le telecamere hanno incatrato l'uomo che, minuto per minuto, ha dato fuoco all'auto, la Fiat Punto.

Dopo una perquisizione, l'uomo è stato trovato anche in possesso di un'auto rubata e, soprattutto, presentava delle bruciature sul palmo della mano. L'11 giugno, la polizia è intervenuta ancora una volta per l'incendio di un'auto. di via Mameli. La proprietaria dell’autovettura era ancora una volta la donna vittima della continue attenzioni dell'uomo.

Peraltro all’interno del garage a causa delle alte fiamme era completamente crollato il tetto.
Nunzio, lo stesso è stato più volte deferito alla Autorità Giudiziaria per resti di:
-    Furto aggravato
-    Ricettazione
-    Lesioni aggravate
-    Possesso e porto di armi ed oggetti atti a offendere
-    Detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti
-    Danneggiamento a seguito di incendio
L’uomo è stato condotto in carcere

Irene Savasta