Attualità Ispica 14/07/2017 16:59 Notizia letta: 1716 volte

Galeotto fu quel palo. Rischio chiusura cantiere per la Siracusa-Gela

Il Cas non risponde
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Ispica – Dieci alberi potrebbero impedire la realizzazione della Ragusa-Catania. Un palo dell’Enel, il lotto Ispica-Modica per la Siracusa-Gela. Ebbene si. Nella Sicilia dei paradossi e delle scuse ridicole, ci mancava solo questa. E se non ci fossero in ballo 300 posti di lavori e 120 milioni di euro di fondi UE, uno potrebbe anche decidere di farsi una risata. Anche il cantiere Siracusa-Gela rischia di chiudere. In particolare, il lotto Ispica-Modica. A darne notizia, il giornalista Mario Barresi.

Società italiana per condotte d’acqua, la capofila dell’Associazione temporanea d’imprese che si è aggiudicata l’appalto da 215 milioni, ha scritto al Consorzio Autostrade Siciliane: da mercoledì 19 luglio, «contestando il grave inadempimento contrattuale» del committente, «si vedrà costretta a sospendere tutte le attività residuali dell’appalto eseguibili». E’ il cosiddetto “cavo aereo Mt Enel”, che impedisce di proseguire i lavori del viadotto “Salvia”.

Nonostante i solleciti, il Cas non ha mai risposto e sarà proprio la mancanza di risposte a fermare i lavori. Oltre al palo dell’Enel, da tempo sono ferme le attività che ricadono nell’area dell’azienda agricola La Moresca, in quanto vincitrice di un contenzioso sull’esproprio. L’opera, infatti, è stata consegnata con la disponibilità di appena il 40% delle aree previste nel progetto. Una situazione che poi è migliorata, seppur con lentezza e macchia di leopardo.

I lavori, nonostante le difficoltà (anche finanziarie del Cas), sono andati avanti. Si dovrebbero concludere nel 2018 ma è ovvio che quella data è impossibile. Finora la stima sulla data di completamento dell’opera rientrava entro marzo 2019, termine utile a non perdere 120 milioni, pari al 40% degli oltre 300 milioni di risorse Ue a disposizione per l’opera.

I soliti pessimisti (che però, guarda caso, ci azzeccano sempre), potrebbero dire: “ve l’avevamo detto”. Sembra una storia, dunque, destinata a ripetersi. Intanto, i sindacati si mobilitano: i segretari generali di Ragusa di CGIL, CISL e UIL chiedono un incontro con il Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, al fine di affrontare con la CO.SI.GE. e il CAS le  questioni rimaste irrisolte: lo spazio area “Moresca” dove è in atto un contenzioso per l’esproprio del terreno e la rimozione del cavo Enel aereo. Il sindacato per bocca dei propri dirigenti è pronto a mettere in campo una forte protesta per evitare che i rischi possano veramente mettere in pericolo il completamento del tratto autostradale Rosolini – Modica e il licenziamento degli operai.

Irene Savasta
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