Appuntamenti Fiction 19/07/2017 13:50 Notizia letta: 753 volte

Stasera Cesare Bocci è Paolo Borsellino

Una docu-fiction su Rai 1
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25 anni dalla strage di via D'Amelio. E la Rai ha deciso di ricordare il magistrato Paolo Borsellino con una serata-evento su Rai 1: una docu-fiction il cui protagonista è Cesare Bocci. L'attore romano ha dismesso i panni di Mimì Augello del Commissario Montalbano, per mettere quelli più impegnativi e scomodi del magistrato siciliano ucciso da Cosa Nostra. La fiction si chiama "Paolo Borsellino-Adesso tocca a me" e andrà in onda stasera su Rai 1. La sua storia è quella di un eroe civile che sapeva di essere un condannato a morte.

Nonostante tutto, la sua figura rimane intrisa di profonda umanità. La storia della strage del 19 luglio 1992 non riguarda solo Borsellino, ma anche i cinque agenti della sua scorta (Claudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli) rimasti uccisi nel vile agguato. Il film è un mix di fiction con la ricostruzione della vita del magistrato e di testimonianze, di interviste, e di filmati dell’epoca. La strage avvenne una domenica pomeriggio.

Il giudice si era recato in via D'Amelio per visitare la madre. Poi, l'esplosione nel cortile-budello. E' antonio Vullo a raccontare quei tragici momenti, l'unico agente della scorta ad essersi salvato. E sarà la sua voce il filo conduttore che accompagnerà i telespettatori durante la messa in onda della docu-fiction. Insieme a Cesare Bocci ci saranno anche Giulio Corso, Ninni Bruschetta, Anna Ammirati. La regia è di Francesco Miccichè. "Quando ci si confronta con personaggi reali si sente sempre una grossa responsabilità. Qui la mia faccia viene messa direttamente a confronto con quella di Paolo Borsellino.

Avevo un innegabile timore. Abbiamo cercato di cogliere gli aspetti del viso di Borsellino che ci avrebbero aiutato. Ma non è stata tanto la mia trasformazione fisica, quanto piuttosto la ricostruzione, il mixare documenti reali e fiction in maniera puntuale e magistrale, a fare la differenza. Poi se anche gli assomigliassi un decimo per la sua moralità sarei l’uomo più felice al mondo", ha dichiarato l'attore. Ma la cosa veramente triste è, invece, la storia processuale: al processo di revisione, nei giorni scorsi, la corte d’appello di Catania ha assolto tutti gli imputati. Sei morti e neanche un colpevole. A consentire il nuovo giudizio sono state le rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza.

Irene Savasta
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