Cronaca Ragusa

Ragusa piazza della droga. Il rapporto della DIA, i clan del territorio

I dati resi noti dal Senato

Ragusa – E’ stato reso noto dal Senato il secondo rapporto semestrale per il 2016 sull’attività svolta dalla DIA, la Direzione Investigativa Antimafia. Nel documento è stato analizzato l’andamento del fenomeno della criminalità organizzata in Sicilia, ma anche nel resto d’Italia e all’estero. Naturalmente, è stato analizzato il fenomeno mafioso anche per la provincia di Ragusa che risulta un territorio particolarmente fiorente per il traffico internazionale di droga.

Dall’analisi dei dati, infatti, è possibile dedurre che la provincia di Ragusa viene utilizzata come terreno per favorire il mercato illegale degli stupefacenti. Per quanto riguarda le cosche mafiose, sono riconducibili alla Stidda Gelese, soprattutto nei comuni di Vittoria, Comiso, Acate e Scicli, costituite da esponenti del gruppo “Dominante-Carbonaro”.

I clan sono così dislocati sui territorio: i Piscopo su Vittoria, Comiso e Acate, (affiliati a Cosa Nostra) si contendono il potere con i Dominante-Carbonaro (anche loro su Vittoria, Comiso e Acate, affiliati alla Stidda). A Scicli, invece, dominano i Mormina, affiliati alla famiglia Mazzei di Catania.

Al clan Dominante-Carbonaro, si contrappone quello dei Piscopo, legati alla famiglia mafiosa nissena degli Emmanuello, rappresentata però da pochi elementi. A novembre 2016, proprio nei confronti di un elemento affiliato al clan Dominante, la DIA di Catania ha eseguito il sequestro (era il 21 novembre 2016) di un immobile del valore di oltre 100 mila euro.

Il soggetto, oltre a praticare estorsioni, imponeva alle ditte del mercato ortofrutticolo di Vittoria l’acquisto di casette e prodotti per l’imballaggio confezionati dalle proprie aziende. Oltre a queste forme di estorsione e usura, rimane davvero consistente il traffico di droga e lo spaccio di stupefacenti, perpetrati in tutta la provincia grazie a soggetti di altra nazionalità, in particolare albanesi e nordafricani.

Sono stati comprovati stretti legami fra pregiudicati ragusani e questi elementi: insieme, costituiscono delle vere e proprie “filiere della droga”, funzionali sia all’approvvigionamento che alla capillare distribuzione e vendita di stupefacenti.

Questo, è rilevabile anche dagli esiti di due grosse operazioni, la “Kamarina Drug 2”, avvenuta il 25 ottobre 2016 e che ha portato all’arresto di 21 persone e “Blade”, avvenuta il 17 novembre 2016 e che ha portato all’arresto di 14 persone di varia nazionalità, tra cui diverse donne che gestivano la “cassa”. Inoltre, sempre in provincia, si registra una grande coltivazione “in house” di piantagioni di cannabis, in particolare di “skunk”. Marijuana e Hashish (circa 50 kg), sono state intercettate principalmente a Pozzallo, in direzione Malta.

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