Attualità Marzamemi 30/07/2017 17:35 Notizia letta: 253 volte

Marzamemi, premiato il regista che ha raccontato l’Albania

Roland Sejko
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Marzamemi - Al regista albanese Roland Sejko il premio del Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi, consegnato dal sindaco di Pachino, Roberto Bruno “per la sua capacità, attraverso il cinema, di recuperare la memoria di un intero Paese, l'Albania, e di riportare a noi, attraverso un saggio intreccio dei materiali di repertorio e di ripresa, un mondo in "attesa" di un futuro che arriva da lontano senza nascondere le pene del passato. Un riconoscimento all'opera di un cineasta creativo e responsabile che mette in gioco la sua biografia per raccontare le storie degli altri". La premiazione ieri sera, sul palco di piazza Regina Margherita, prima della proiezione dell’ultimo lungometraggio in concorso, il film italiano La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu, vincitore del Globo d’oro come miglior film e David di Donatello per la migliore sceneggiatura non originale.

Sul palco della sala cinematografica all’aperto più grande e più a Sud d’Europa, ieri, anche i componenti della giuria dei lungometraggi, i registi Roland Sejko e Fabio Mollo e l’attrice Tea Falco. A loro il difficile compito di scegliere il film vincitore tra i 6 proiettati nell’arco della settimana del Festival internazionale del Cinema di frontiera di Marzamemi. Come ha infatti detto Fabio Mollo, per la prima volta sul palco «la selezione è molto particolare e interessante perché non ci sono titoli scontati ed è bellissimo che un Festival come quello di Marzamemi faccia la scelta di portare in piazza anche pellicole che hanno avuto meno visibilità nelle sale cinematografiche».
Ma ieri sul palco principale del Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi è salita anche Maria Giuseppina Troccoli del Mibact – direzione generale cinema, protagonista, prima, anche delle Chiacchiere sotto il fico. «E’ la prima volta che vengo a Marzamemi ed è una sorpresa bellissima sia per il luogo incantevole sia per la vivacità del Festival». Una straordinaria opportunità per il territorio perché «un festival – ancora Troccoli – rappresenta un modo per diffondere film e quindi cultura. Ma i festival forniscono anche la straordinaria opportunità di vedere film che spesso, per esempio, non è possibile trovare al cinema. Si tratta, infine, di una ricchezza enorme anche per il territorio perché il festival è un momento di aggregazione e dunque un’occasione per fa conoscere i posti dove si svolgono i festival».
Protagonisti, in piazza Regina Margherita prima e nella sala della tonnara poi, anche i ragazzi del corso di Filmmaking con la proiezione del cortometraggio realizzato nell’ambito dell’iniziativa. Dal 17 luglio si è infatti volto tra Catania, Siracusa e Marzamemi la prima edizione del Filmmaking Lab, un’opportunità di formazione per i giovani registi, che ha permesso ai partecipanti di conseguire competenze teoriche e pratiche di regia, scrittura, montaggio e fotografia. Coordinatore della proposta didattica, il regista Fabio Mollo (Il padre d’Italia, 2017; Il Sud è niente, 2013) con il supporto del direttore del Festival internazionale Cinema di Frontiera, Nello Correale. Dieci giovani partecipanti, provenienti dall’Italia e dall’estero, da lunedì 17 luglio hanno trascorso due settimane occupandosi di cinema, dalla fase della scrittura alla produzione di un cortometraggio, sino al montaggio finale. Ad affiancarli, professionisti come Josella Porto (Il padre d’Italia, 2017; Il Sud è niente, 2013) che ha guidato i ragazzi nella sceneggiatura; Sebastiano Riso (Più buio di mezzanotte, 2014) che ha seguito le riprese; Edoardo Morabito (I Fantasmi di San Berillo, 2013; Il Bambino di Vetro, 2015; Liberami, 2016) che ha curato insieme ai giovani filmmaker il montaggio. La fotografia è stata affidata a Irma Vecchio. Durante le riprese del Filmmaking Lab, si è tenuto anche il corso Mestieri del Cinema - Laboratorio sull’audiovisivo, anche questo coordinato dal regista Fabio Mollo e da Nello Correale, direttore del Festival internazionale del Cinema di Frontiera Marzamemi. Il corso sui mestieri del cinema ha ospitato 16 studenti universitari provenienti da tutta Italia. Per una settimana i corsisti hanno affrontato i temi della produzione, distribuzione, marketing e comunicazione del settore audiovisivo, così come le modalità di finanziamento per il cinema e l’audiovisivo, dai fondi pubblici messi a disposizione dalla Direzione Generale Cinema MiBACT alle opportunità offerte dalle Film Commission nazionali. Le docenze sono sgtate tenute da professionisti del settore, tra cui: Direzione Generale Cinema MiBACT, Rai Cinema, Sky e altre grandi realtà dell’audiovisivo italiano.

Per la Frontiera del libro ieri ha presentato il suo fortunato romanzo d’esordio “La figlia femmina” Anna Giurickovic Dato. Oggi pomeriggio alle 18,30 nel loggione della tonnara chiuderà la sezione letteraria il regista e scrittore Cosimo Damiano Damato che presenterà in anteprima nazionale il suo libro “La quinta stagione”, seguirà la retrospettiva “Una donna sul palcoscenico” dedicata ad Alda Merini, il film breve “Tu non c’eri” scritto da Erri Deluca con Piero Pelù e il film d’animazione “La luna nel deserto”. Sarà presente anche la direttrice artistica di Taobuk Antonella Ferrara
Stasera alle 21,30 sul palco di piazza Regina Margherita verranno premiati i lungometraggi e i corti in concorso.

Redazione
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