Attualità Scicli 31/07/2017 10:04 Notizia letta: 948 volte

Marcello Perracchio e la storia del fagiolo cosaruciaro di Scicli

Il presidio Slow Food
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Scicli - Tra i meriti che Marcello Perracchio ha avuto, fuori dalle quinte sceniche teatrali, quello di aver contribuito alla riscoperta e valorizzazione del fagiolo cosaruciaro di Scicli, che oggi è diventato presidio Slow Food. 

Il dottor Pasquano, della fortunata serie televisiva Il COmmissario Montalbano, girava a Scicli (la Vigata della fiction), e ricordò che nella sua infanzia si coltivavano proprio a Scicli dei fagioli screziati e dolcissimi.

La mamma di Marcello aveva una bottega vicino Scicli e i contadini barattavano i fagioli con la pasta e la farina.

Il fagiolo di Scicli era una moneta di scambio, e aveva corso lungo le cannavate.

Così l'attore si è messo alla ricerca di un qualche agricoltore che producesse ancora questo fagiolo, ormai quasi scomparso. Si è rivolto all'Esa, l'Ente per lo sviluppo agricolo, che presta assistenza tecnica alle aziende agricole, e in particolare al responsabile dell'Ufficio il dottor Bartolomeo Ferro.

La sorpresa fu grande quando si accorse che a Scicli alcuni piccoli agricoltori continuavano ancora a coltivare, per uso familiare, questo fagiolo screziato e dolcissimo.

Così, dopo aver fatto una ricerca sul territorio, sono stati individuati alcuni piccoli produttori di Cosaruciaru, che, riunitisi in un'associazione, dal 2012 hanno avuto il riconoscimento in presidio Slow Food che oggi annovera dodici produttori.

Perracchio sarà ricordato anche per aver avuto questo grande merito culturale. 

Redazione
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