Cronaca Scicli 02/08/2017 12:35 Notizia letta: 11354 volte

E' morto l'agronomo Gianfranco Agnello, donati gli organi

Aveva 60 anni
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Catania - E' spirato al Cannizzaro di Catania Francesco Agnello, da tutti conosciuto come Gianfranco, l'agronomo sciclitano colto da malore in acqua il 22 luglio scorso. Lunedì sono state staccate le macchine che lo tenevano artificialmente in vita. 

Il professionista si era tuffato nello specchio d'acqua del lido Pezza Filippa, da una barca con cui stava trascorrendo un pomeriggio di mare insieme ad alcuni amici, quando ha accusato un malore. Gianfranco ha beuvuto molta acqua prima di essere tratto in salvo. Un elisoccorso lo ha trasportato d'urgenza al cannizzaro di Catania, dove le sue condizioni sono apparse sin da subito disperate. 

Lunedì la dichiarazione di morte cerebrale, e la decisione di grande generosità della famiglia di donare gli organi. 

Grazie all'estremo dono di Gianfranco, altre vite possono tornare a sperare all'Ismett di Palermo. 

I funerali si terranno in due tempi. Domattina, giovedì, funzione religiosa a Palazzolo Acreide, dove Agnello viveva con la famiglia, alle 16 messa in Santa Caterina da Siena a Donnalucata. La salma sarà tumuleta nel cimitero di Scicli. 

Agnello era un grande amante del mare e nel tempo libero dal suo lavoro di agronomo che lavorava per un gruppo sementiero che lo prtava spesso anche all'estero, si recava nella sua Donnalucata, dove faceva pesca con canna, immersioni, pesca subacquea. 

Il comunicato dell'ospedale Cannizzaro

Seconda donazione di organi in tre giorni all’ospedale Cannizzaro di Catania. Sono iniziate questa notte attorno alle 3 e si sono concluse attorno alle 9 di mattina, infatti, le operazioni di prelievo degli organi di Francesco Gianfranco Agnello, 59enne di Scicli, residente a Palazzolo Acreide.
L’uomo era stato ricoverato nell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione il 22 luglio, con una sindrome da annegamento e conseguente coma post-anossico. Ieri il decesso. Sono stati i familiari a esprimere il consenso alla donazione.
A seguito dell’osservazione, sono stati prelevati il fegato e i reni, andati all’Ismett di Palermo, e le cornee, destinate alla banca degli occhi di Palermo.
Questa di oggi è la quinta donazione di organi del 2017 all’ospedale Cannizzaro e segue di appena tre giorni quella di Danilo Di Majo, lo studente ennese di Medicina investito a Catania.

Redazione