Sanità Salute 11/08/2017 09:33 Notizia letta: 365 volte

Vitamina D, attenzione ai deficit

I prodotti naturali
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Sei italiani su dieci soffrono di carenza di vitamina D, un elemento indispensabile per tutelarsi dalle malattie autoimmuni. Il primo alleato per ristabilire un po’ l’equilibrio delle cose è il sole.

Italiani: sei su 10 non hanno abbastanza vitamina D
La vitamina D è da sempre la principale alleata delle ossa e del cuore. Tante le proprietà preziose di questo elemento spesso sottovalutato. In epoche passate, la lunga esposizione al sole, capace di generare importanti quantità di questa vitamina, era addirittura una ricetta medica. Che si fosse o meno consapevoli dei benefici diretti della vitamina D o che li si legasse al solo sole, senza un perché scientifico, era questo il rimedio contro rachitismo e tubercolosi. In alternativa? Un ricco cucchiaio di olio di fegato di merluzzo, un prodotto ricco di vitamina D. Mentre si registra un pericoloso crollo della quantità di questa proteina nel sangue dei più giovani, gli ultracentenari si caratterizzano per una presenza molto elevata di vitamina D nel sangue.

I primi segnali di un problema
Non sono solo gli italiani a manifestare un’importante carenza di questo elemento. Certo, può esser epiù o meno giustificata negli abitanti dei Paesi scandinavi ma che i cittadini della Penisola del sole ne soffrano in percentuale così elevata lascia perplessi. In un’intervista alla Stampa, Palma Scolieri, dirigente medico e specialista in reumatologia nell’Uoc di medicina interna dell’ospedale Nuovo Regina Margherita di Roma, spiega: “Anche nei Paesi socialmente evoluti è provato che ci sia un deficit endemico di vitamina D che interessa tra il 50 e il 60 per cento della popolazione. La quantità nel sangue dipende da molteplici fattori: dal tempo trascorso al Sole (ne produciamo anche quando il cielo è coperto), ma anche dall’albumina presente nel sangue, dal colore della pelle (quella scura ne sintetizza meno), dalla stagione e dalla latitudine alla quale si vive”. Sono sei su dieci gli italiani che evidenziano questa carenza, in modo più o meno marcato. Il primo segnale di un fenomeno che potrebbe tradursi, in un futuro non troppo lontano, in un vero e proprio problema. Per il presidente della Società italiana di gastroreumatologia (Sigr), Vincenzo Bruzzese, intervistato sempre dal quotidiano torinese: “Questa vitamina ha una grande importanza nel prevenire e contrastare le malattie infettive, cardiovascolari e autoimmuni, oltre ad alcuni tumori come quelli intestinali”.

I rischi della carenza
La presenza di vitamina D nel sangue in livelli normali, infatti, riduce, secondo ricerche recenti, il rischio di problemi cardiovascolari di molto. Ben l’80 per cento delle persone che sono andate incontro a problemi di cuore presentano un deficit, più o meno importante, di questa vitamina. Più bassi sono i livelli più elevati sono i rischi di mortalità e complicanze. Basterebbe anche solo questo dato a rilevare tutta l’importanza di questa vitamina. Per quanto riguarda le malattie reumatiche, invece, è dimostrato che picchi di problematiche sono legati alla stagione invernale, quando la vitamina D diminuisce naturalmente. Inoltre, in quelle autoimmuni si rivela un ottimo alleato delle terapie tradizionali.

Come migliorare i livelli di vitamina D
L’estate è la grande alleata della vitamina D. Non bisogna avere paura del sole, basta esporsi adeguatamente e con le dovute protezioni, evitando le ore più calde ma senza paranoie. Il sole non è un nemico da combattere e l’estate offre l’occasione per fare un’ottima scorta per l’inverno. Esistono, inoltre, integratori naturali, a partire proprio dal già citato e tanto temuto olio di fegato di merluzzo, che consentono di migliorare i livelli di vitamina D presenti nel sangue. Tra questi, ad esempio, c’è il nocciolo dell’albicocca che viene utilizzato anche per la produzione di cosmetici e creme per la pelle e che può essere acquistato su portali atti alla vendita di prodotti naturali, come Shankara.it. Una strada utile da percorrere per mantenersi in salute, potenziando in questo modo i risultati del sole: la natura sulla pelle.

Redazione